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Autorità Idrica Toscana: riunione in Municipio sulle tariffe tra i Sindaci dell’area grossetana e senese

di Roberto Lottini
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Si è tenuta questa mattina in Municipio la conferenza territoriale n. 6 Ombrone dell’Autorità idrica toscana per la definizione delle tariffe.

La conferenza, presieduta dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e composta dai sindaci di tutti e 28 i comuni della provincia di Grosseto e da 28 comuni della provincia di Siena, ha approvato la proposta di deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Tuttavia, l’assemblea ha approvato un ordine del giorno che esprime la propria insoddisfazione per la delibera attraverso la quale l’Autorità per l’energia e il gas ha formulato il Metodo tariffario transitorio ed ha chiesto alla stessa autorità di definire un “nuovo metodo che risulti aderente all’esito referendario del giugno 2011”.

Ecco, in dettaglio, il testo dell’ordine del giorno approvato:

“L’assemblea territoriale:

  • esprime la propria insoddisfazione per la delibera attraverso la quale l’Aegg ha formulato il metodo tariffario transitorio;
  • richiede alla stessa Aegg di addivenire quanto prima alla definizione di un nuovo metodo che risulti aderente all’esito referendario del giugno 2011;
  • esprime preoccupazione per l’assenza di un chiaro e definito orientamento politico da parte della Regione Toscana sul merito del nuovo metodo, che lascia di fatto soli i Sindaci ed i territorio da loro rappresentati nel definire la programmazione tariffaria in un contesto di particolare incertezza, anche alla luce dei recenti pronunciamenti di Tar Toscana e Consiglio di Stato;
  • riconosce l’esigenza di dare attuazione al principio di ‘rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua’, senza mettere in discussione la capacità di realizzare investimenti indispensabili al miglioramento della qualità del servizio e alla gestione sostenibile della risorsa, interpretando il risultato referendario come diffuso e radicato sentire del rilievo straordinario della risorsa acqua, bene comune, che spinge verso un’ulteriore e maggiore tutela fino a considerarne una gestione pubblica; l’assemblea condividendo appieno il segnale dell’esito referendario fa appello affinché le forze politiche si interroghino su questo tema per definire un quadro normativo nuovo e dinamico in grado di dare risposte a queste indicazioni;
  • richiamato l’obbligo normativo inerente la integrale copertura dei costi del servizio e l’equilibrio economico e finanziario dei gestori;
  • evidenziano che l’approvazione odierna costituisce un atto di responsabilità istituzionale finalizzato a non generare ulteriori incertezze che mettano a repentaglio la stabilità e la qualità del servizio erogato, la prosecuzione degli investimenti in corso di realizzazione e di quelli programmati, confermando la volontà istituzionale del piano di ambito;
  • riconferma la propria decisione, in qualità di soci pubblici, di non procedere alla redistribuzione degli eventuali utili del soggetto gestore;
  • impegna il gestore alla restituzione degli importi relativi al periodo luglio/dicembre 2011 per la quota relativa alla remunerazione del capitale investito con le      indicazioni che dovrà fornire l’Aegg e auspicabilmente con la stessa modalità già seguita per il rimborso automatico delle quote di depurazione, unico Ato a farlo in Toscana”.

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