“Dopo l’alluvione la viabilità grossetana è stata abbandonata dalla Regione”.
È la denuncia del capogruppo di “Più Toscana”, il consigliere Antonio Gambetta Vianna, che punta il dito sui disagi patiti dai comuni lungo l’Albegna, reduci dall’alluvione del 12 novembre scorso.
“A più di quattro mesi di distanza – spiega il consigliere – gli abitanti di queste zone vivono situazioni di profondo disagio. Basti pensare al ponte di Sant’Andrea che, chiuso dopo il crollo dove persero la vita 3 operai dell’Enel, ancora non è stato riaperto, spezzando in due il territorio di Manciano. Con effetti drammatici sulla popolazione e sulle imprese”.
“Come dimostra la storia della cooperativa Agrimaremma, – continua l’esponente di Più Toscana – con perdite fra i 15 e i 20mila euro al giorno che, orfana del ponte, oggi si ritrova divisa in due dall’Albegna con i soci costretti a percorrere 60 chilometri prima di raggiungere i macchinari. E ora con 500 milioni di danni a 1500 imprese e una viabilità da ricostruire dove sono finiti i fondi destinati al grossetano?”.
Un nodo su cui il consigliere ha presentato un’interrogazione urgente “per conoscere – spiega Gambetta Vianna – l’ammontare preciso dei soldi destinati ai territori alluvionati, la percentuale dedicata alla viabilità e i relativi capitoli di spesa e i tempi sulla messa in sicurezza del ponte di Sant’Andrea”.
“Solo in questa maniera – conclude il consigliere – sarà possibile dare ai cittadini di Marsiliana, Magliano e Sant’Andrea risposte certe, aiutandoli a ripartire e dimenticare una dramma che a cinque mesi di distanza resta ancora una ferita aperta”.

