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Ampliamento Solemme, il Comitato Geo accusa: “L’ampliamento è superfluo”

di Roberto Lottini
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato da parte del Comitato “Geo – Ambiente e Territorio” in merito alla recente autorizzazione concessa dall’amministrazione provinciale all’ampliamento dell’impianto Solemme, situato a Monterotondo, per il trattamento dei rifuti.

“Singolare autorizzazione dell’amministrazione provinciale di Grosseto circa il progetto di Solemme da 70.000 tonnellate/anno di rifiuti da trattare, ma con limitazione dei quantitativi della frazione organica ai livelli attuali. In pratica viene approvato l’ampliamento, ma si confermano i quantitativi del Piano interprovinciale di Area Vasta del 2008.

Tuttavia il progetto di Solemme, presentato nel 2010, ipotizzava un ben differente scenario. A fronte del totale di 70.000 tonnellate totali, Solemme chiedeva di trattare 30.000 t/a di Forsu (Frazione Organica da Rifiuti Solidi Urbani) e, ben conoscendo l’esclusiva del contratto tra Unieco e ATO 9 per i rifiuti urbani da trattare nell’impianto Futura delle Strillaie, chiedeva di essere autorizzata a reperire questo quantitativo da fuori Ato, con specifica deroga alle normative vigenti.

L’autorizzazione rilasciata, più che ‘singolare’, si potrebbe definire beffarda, dileggiante, poiché non consente proprio di trattare le 30.000 t/a di Forsu richieste, infatti dichiara che: “‘.. la quantità di frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata urbana non potrà superare il quantitativo previsto negli atti di pianificazione provinciali’ pari a 7.515 t/a. Come dire, ti autorizzo a usare una Ferrari da 300 Km/h, ma non potrai mai superare i 110 Km/h!!!!

Tuttavia le motivazioni addotte da Solemme per il richiesto ampliamento da 26.100 t/a a 70.000 erano di sopperire alle esigenze dell’Ato, essendo l’impianto inserito nel Piano Provinciale Rifiuti, e pertanto di pubblica utilità.

In realtà appare evidente che il vincolo posto dall’Amministrazione provinciale, pari al quantitativo di rifiuto organico gestito attualmente, implica una impiantistica esistente nell’Ato del tutto adeguata alle esigenze, anche per l’entrata in esercizio dell’impianto di compostaggio delle Strillaie.

Sul piano pratico sorge spontanea la domanda: ma allora a che serve la costruzione di un megaimpianto che lavorerà gli stessi quantitativi dell’impianto attuale?

Tutte perplessità esternate dal Comitato Geo a fronte dei vari progetti presentati da Solemme, ma sempre respinte dalla Provincia.

Un comunicato ufficiale dell’Amministrazione provinciale di Grosseto del 24/5/2006 in risposta alle nostre preoccupazioni di ampliamento dichiarava: ‘Intanto non è previsto nessun ampliamento dell’impianto diversamente da quanto sostiene il Comitato. Né questa ipotesi emerge dalla rivista Fare, nella quale si parla di una struttura già esistente e adeguata alle normative in materia.

Quanto alla stima dei rifiuti che, secondo il Comitato, l’impianto dovrebbe trattare, è necessario precisare che la quantità totale di raccolta differenziata di organico prevista dal Piano per tutto il territorio provinciale è pari a 31.253 tonnellate all’anno, la maggior parte delle quali sarà trattata dall’impianto previsto alle Strillaie. Le preoccupazioni del Comitato sono prive di qualsiasi fondamento …’

Stando così le cose, risulta ulteriormente criptica e critica l’autorizzazione concessa a Solemme è indispensabile chiarire a chi e a cosa serve questo ampliamento non previsto.

Inoltre, se per la carenza di rifiuti urbani nell’Ato si paventano penali da pagare a Unieco, da dove verranno e cosa conterranno quelli reperiti da Solemme? Un rischio da non poco nel panorama critico e di illegalità diffusa della gestione rifiuti in Italia!

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