Home GrossetoPolitica GrossetoIl Forum delle Associazioni Familiari propone ai candidati maremmani alle elezioni la piattaforma programmatica per la tutela della famiglia

Il Forum delle Associazioni Familiari propone ai candidati maremmani alle elezioni la piattaforma programmatica per la tutela della famiglia

di Roberto Lottini
0 commenti 6 views

Il Forum delle Associazioni Familiari per la Provincia di Grosseto ha presentato stamani, nel corso di una conferenza stampa, la propria piattaforma programmatica che verrà proposta ai candidati maremmani delle prossime elezioni politiche.

Si tratta di un documento che si sviluppa in sette punti, in cui il Forum ha individuato alcune azioni politiche prioritarie per la tutela della famiglia.

Domani, la piattaforma verrà spedita a tutti i candidati della provincia di Grosseto che, in caso di adesione all’iniziativa, dovranno rispettare e promuovere ognuno dei cardini del programma durante la loro attività in Parlamento, già a partire dai primi cento giorni della nuova legislatura.

Inoltre, i futuri parlamentari avranno la possibilità di utilizzare il logo “Io corro per la famiglia” nel corso di tutto il mandato elettorale.

“Nel nostro Paese la famiglia ha confermato sul campo di essere un insostituibile capitale sociale – afferma Alessandro Cerboni, presidente del Forum delle Associazioni Familiari della provincia di Grosseto – e una preziosa risorsa di coesione e di solidarietà, nonostante la recente crisi globale che ha colpito l’Italia in particolare”.

“La precarietà della situazione economica dura ormai da troppo tempo – continua Cerboni -, accompagnata da un sostegno troppo debole da parte della società e della politica nei confronti della famiglia. Di conseguenza, molti nuclei familiari rischiano oggi di logorarsi e di sfaldarsi definitivamente. Occorre quindi che la politica, la società, il sistema economico costruiscano una nuova alleanza con la famiglia, per promuoverla e sostenerla, per valorizzarla non solo come ammortizzatore sociale, ma soprattutto come fattore di sviluppo e di ripresa, oltre che come irrinunciabile luogo di mediazione e di scambio di solidarietà tra i sessi e le generazioni. E’ in gioco la tenuta complessiva del nostro sistema sociale.”

“Al Paese servono urgenti ed innovative politiche familiari – ribadisce il presidente del Forum della provincia di Grosseto -, capaci di valorizzare la famiglia con una concreta e coerente attuazione del principio di sussidiarietà: politiche promozionali e sostegno alla qualità relazionale dei nuclei familiari, ascolto, promozione e collaborazione con l’associazionismo familiare”.

“Questo chiediamo a chi si candida a governare il Paese per i prossimi cinque anni – conclude Cerboni -, questo è ciò che valutiamo nei programmi elettorali e questo verificheremo puntualmente nell’azione della futura legislatura. I sette ‘Sì alla famiglia” presentati nella piattaforma programmatica costituiscono la nostra bussola per la costruzione di un’Italia più a ‘misura di famiglia’, quindi più umana, solidale, capace di restituire fiducia e speranza al nostro Paese”.

Ecco, in sintesi, i sette punti presenti all’interno della piattaforma programmatica promossa dal Forum delle Associazioni Familiari

  • Cittadinanza della famiglia.

Un investimento su chi genera il capitale umano e sociale del nostro Paese, secondo i dettami dell’articolo 31 della Costituzione, che impegna la Repubblica ad agevolare “con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”.

  • Centralità della famiglia per lo sviluppo.

a) FattoreFamiglia per applicare il principio dell’equità fiscale secondo la capacità contributiva, quindi misurando in modo appropriato i carichi familiari. In Italia manca un punto di Pil alle politiche per la famiglia rispetto alla media europea. Il Forum chiede nel prossimo quinquennio “un punto di Pil in più per la famiglia” attraverso la costituzione di un Fondo permanente per la famiglia.

b) Valutazione di impatto familiare (Vif): introduzione di modelli sperimentali di Vif a livello nazionale, regionale e locale, su cui costruire un sistematico osservatorio.

c) Piano nazionale per la famiglia: il Forum chiede che quanto indicato nel Piano divenga obiettivo operativo e concreta azione amministrativa.

  • Sostegno a vita, natalità e famiglie giovani.

a) Inverno demografico: sostegni economici alla maternità e servizi di sostegno per l’armonizzazione famiglia-lavoro, per rilanciare la natalità nel nostro Paese, consentendo ai coniugi di avere il numero di figli desiderato.

b) Tutela della vita, dal concepimento fino al suo termine naturale, esercitando una decisa preferenza per la nascita.

c) Welfare plurale e coordinato, sussidiario e solidale, che metta al centro la persona e la famiglia.

  • Più lavoro, in armonia con cura e relazioni.

a) Piano straordinario di sostegno al lavoro dei giovani.

b) Piano straordinario di sostegno alla condizione lavorativa e familiare delle donne, ruolo chiave per i servizi di sostegno alla conciliazione famiglia – lavoro.

  • Un Paese sussidiario, solidale, accogliente.

a) Sostegno alle persone fragili e non autosufficienti, all’interno delle loro reti familiari, in modo da costruire percorsi comunitari e domiciliari di sostegno alle funzioni di cura. Strategico in questo è un finanziamento stabile e congruo del Fondo per la non autosufficienza.

b) Contrasto alla povertà, che sempre più spesso si qualifica come “povertà familiare”.

c) Integrazione interculturale con priorità assoluta per il tema della cittadinanza per i minori nati in Italia da genitori stranieri.

  • Libertà di educare nella scuola per tutti.

a) Alleanza tra famiglia, scuola e tutti gli altri attori sociali.

b) Nuovi sistemi di partecipazione e autogoverno delle istituzioni scolastiche.

c) Politiche di reale parità, che non si contrappongono al sistema a gestione statale: unica è la scuola pubblica, e la diversità di enti gestori è ricchezza e valore per tutti. Promozione dell’offerta formativa in età prescolare, sostegno alla formazione tecnico-professionale, rafforzamento delle attività di sostegno all’integrazione dei minori disabili, gestione sempre più appropriata della presenza di alunni provenienti da altri Paesi.

  • Un’Europa che riconosce e promuove la famiglia.

Riconoscere la famiglia e le associazioni familiari quali soggetti di cittadinanza attiva a livello europeo, promuovendone le specifiche funzioni sociali, alla luce dei principi della parità morale e giuridica fra i sessi e della solidarietà fra le generazioni.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: