Home GrossetoAto unico regionale, il Consiglio comunale vota no all’unanimità: “Vittoria di tutti i grossetani”

Ato unico regionale, il Consiglio comunale vota no all’unanimità: “Vittoria di tutti i grossetani”

di Redazione
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Il Consiglio comunale grossetano, riunito in seduta urgente per discutere delle politiche regionali in materia di ciclo integrato dei rifiuti, ha elaborato un’ordine del giorno congiunto con in quale, tra l’altro, impegna la Giunta ad “attivarsi presso la Regione Toscana e presso l’Ato Toscana Sud al fine di garantire una gestione decentrata dei servizi ambientali“. Il documento è stato votato all’unanimità.

Una grande giornata, una grande soddisfazione – ha commentato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: la politica è stata messa da parte per lasciare spazio al buonsenso e alle ragioni dei grossetani. Ringrazio l’opposizione, ringrazio il Movimento 5 Stelle, ringrazio la mia coalizione per aver adottato un documento che unisce tutti sotto la buona stella del senso di responsabilità. Dopo questa mandato pieno che abbiamo ricevuto, da domani dovremo dialogare con il presidente Enrico Rossi con il massimo dell’impegno“.

Un grande giorno per l’amministrazione comunale – commenta Claudio Pacella, presidente del Consiglio –: non ha vinto nessuna parte politica, ha vinto tutta Grosseto. Da oggi, inizia la battaglia democratica dalle periferie contro un accentramento che fa male solo ai cittadini. Il nostro Consiglio oggi si schiera dalla parte dei grossetani“.

Il documento

Ecco il documento:

“Ordine del Giorno

Oggetto: Politiche regionali in materia di ciclo integrato dei rifiuti.

I sottoscritti consiglieri comunali,

vista

  • la discussione in atto sul tema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, nonché le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato l’Ato Toscana Sud;

ritenuto

  • che le problematiche che attualmente investono la gestione del servizio dei rifiuti sarebbero amplificate con la nascita di un’Ato unica a livello regionale, che aumenterebbe la distanza e l’impotenza dei singoli comuni nella gestione delle politiche ambientali, sia in termini di operato sia in termini di tariffe;
  • che nella denegata eventualità che venisse comunque perseguita un’evoluzione del quadro normativo volta a costituire un’Ato unica a livello regionale, si renderebbe necessaria – anche alla luce delle indicazioni contenute nelle Linee guida governative per gli affidamenti dei servizi pubblici locali di rilevanza economica dell’aprile 2013 dettate dal Dipartimento Affari Regionali – una revisione dell’art. 42 L.R. n. 69/2011 tale da consentire, in luogo della unicità della gestione del servizio, una pluralità di affidamenti per bacini omogenei ed ottimali da definire attraverso un percorso condiviso tra Regione e territori;
  • che ogni caso deve assumersi prioritaria la tutela dei lavoratori del comparto dei servizi ambientali, da apprestare anche attraverso specifiche clausole sociali di salvaguardia volte a garantire la stabilità occupazionale, e dunque la continuità dei rapporti lavorativi e l’applicazione del contratto collettivo di settore per l’ipotesi di subentri aziendali nella gestione del servizio;

tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri comunali impegnano la Giunta comunale

ad attivarsi presso la Regione Toscana e presso l’Ato Toscana Sud al fine di garantire una gestione decentrata dei servizi ambientali, e consentire ai vari territori di vedere rappresentate le proprie necessità rispetto alla programmazione ed alla gestione del servizio, affinché l’accentramento decisionale non provochi un ulteriore allontanamento dei territori ed ulteriori problematiche di controllo del servizio;

ad attivarsi presso la Regione Toscana affinché, nella denegata eventualità che venisse comunque perseguita un’evoluzione del quadro normativo volta a costituire un’Ato unica a livello regionale, si rimuova la previsione dell’art. 42 L.R. n. 69/2011 nella misura in cui impone l’unicità della gestione del servizio, introducendo la possibilità di una pluralità di affidamenti per bacini omogenei ed ottimali da definire attraverso un percorso condiviso tra Regione e territori;

e ad adoperarsi affinché i lavoratori del comparto servizi ambientali siano efficacemente tutelati e, in particolare, affinché siano previste specifiche clausole sociali di salvaguardia volte a garantire la stabilità occupazionale, e dunque la continuità dei rapporti lavorativi e l’applicazione del contratto collettivo di settore per l’ipotesi di subentri aziendali nella gestione del servizio.

Grosseto, 25 novembre 2016

Bruno Ceccherini (Capogruppo Fratelli d’Italia)

Elisabetta Ripani (Capogruppo Forza Italia)

Mario Lolini (Capogruppo Lega Nord)

Stefano Pannini (Capogruppo Lista Vivarelli Colonna Sindaco)

Francesca Pepi (Capogruppo Maremma Migliore)

Emanuele Perugini (Capogruppo Movimento Cinque Stelle)

Lorenzo Mascagni (Capogruppo PD)

Rinaldo Carlicchi (Capogruppo Passione Grosseto)

Carlo De Martis (Capogruppo Lista Mascagni Sindaco)”.

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