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“L’economia deve ripartire dall’agricoltura”: è questo l’assunto su cui si basa il vademecum che i vertici della Coldiretti di Grosseto hanno consegnato questa mattina ai candidati a sindaco del capoluogo maremmano.
Si tratta di un documento, composto da una serie di punti, con cui l’associazione agricola impegna il futuro primo cittadino di Grosseto a rispettare determinati criteri per valorizzare il comparto agricolo: dalla tutela dei prodotti locali alla realizzazione, una volta al mese, di un mercato di Campagna Amica in piazza Dante; dall’istituzione di un assessorato specifico all’agricoltura alla valorizzazione degli agriturismo locali, passando attraverso il potenziamento di tirocini formativi per i giovani che vogliono avvicinarsi all’agricoltura.
“Vogliamo avere un dialogo continuo e costruttivo con l’amministrazione comunale e avere la possibilità di proporre programmi per lo sviluppo dell’economia locale – ha affermato Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto –. All’interno del nostro vademecum, chiediamo di valorizzare ancor in modo più incisivo il nostro progetto di Forza amica del Paese“.
Dopo aver illustrato il vademecum, il presidente di Coldiretti, Marco Bruni, e il direttore Andrea Renna hanno lasciato la parola ai candidati, che hanno avuto cinque minuti di tempo per descrivere le loro proposte per il mondo dell’agricoltura grossetana.
Unico assente all’incontro, Massimo Ceciarini, candidato a sindaco per Insieme, a Sinistra.
Le proposte dei candidati
Ecco i progetti illustrati da ogni candidato intervenuto:
Marco Barzanti: “L’agricoltura è un elemento fondamentale della nostra economia. Spesso, i nostri mercati sono invasi da prodotti che provengono da altre zone d’Italia. Inoltre, si verificano problemi sulla quantità del cibo locale richiesto dai ristoratori, che non possono offrire ai turisti le pietanze made in Maremma. Bisogna incentivare le aziende trainanti del settore agricolo, anche per aiutare i piccoli imprenditori, e supportare la distribuzione di prodotto locali. E’ necessario infine contrastare il Trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Usa perchè rischia di spazzare via il mercato nostrano“;
Federico Trotta: “Forza Nuova si occupa di agricoltura a 360 gradi, anche grazie ad un’associazione ad hoc. E’ necessario fare molto di più per questo comparto, bisogna inserire un progetto Deco per valorizzare i nostri prodotti. Inoltre, abbiamo in mente di istituire un mercato di prodotti locali e, per questo motivo, non intendiamo firmare il punto del vademecum relativo all’organizzazione di un mercato mensile di Campagna Amica in piazza Dante. Infine, vogliamo consegnare i terreni abbandonati e incolti alle famiglie in difficoltà, senza il tramite delle cooperative. Bisogna far ripartire l’agricoltura locale e noi ci batteremo per questo“;
Lorenzo Mascagni: “Il nostro territorio è apprezzato perchè c’è stata un’ottima sinergia tra l’uomo e l’ambiente. Abbiamo molte potenzialità che non sappiamo sfruttare. L’agricoltura oggi soffre perchè il mondo cambia in fretta e bisogna avere capacità di innovare. E’ necessario fare rete per affrontare le complessità che la globalizzazione ci pone davanti. Il sindaco dovrà guidare tutto il territorio della Maremma, coinvolgendo le associazioni per avere un dialogo più stretto con la Regione“;
Massimo Felicioni: “E’ necessario fare sistema fra aziende agricole, associazioni e istituzioni. I cittadini devono avere il coraggio di scegliere quel sindaco che avrà la capacità di concretizzare questa volontà di fare rete. La scarsa abilità degli amministratori finora non ha fatto decollare Grosseto. Nella nostra lista ci sono imprenditori agricoli che tuteleranno gli interessi dei loro colleghi. Pensiamo di organizzare un mercato di prodotti agricoli locali sulle Mura medicee“;
Carlo Vivarelli: “Il sindaco deve proteggere la salute dei cittadini, deve vigilare sui negozi alimentari abusivi aperti dagli stranieri. Chiedo a Coldiretti di intervenire per tutelare i prodotti locali. La criminalità imperversa nelle campagne e va estirpata“;
Giacomo Gori: “Il nostro programma ha molti progetti in merito all’agricoltura. Vogliamo valorizzare i piccoli produttori, vogliamo lanciare il progetto ‘Bioregione Maremma’ per tutelare il patrimonio naturalistico e ambientale del nostro territorio. Oggi, il sistema politico non ha permesso di concretizzare grandi risultati per l’agricoltura perchè non sono state ascoltate le istanze dei cittadini. Noi vogliamo creare anche il progetto ‘Nutrire la città’ affinchè si producano prodotti locali che devono essere a disposizione dei grossetani. Bisogna fare sinergia fra associazioni, imprese ed istituzioni“;
Antonfrancesco Vivarelli Colonna: “Provengo dal mondo agricolo, sono un coltivatore diretto e conosco bene le problematiche del settore. Nelle mie liste ci sono altri 20 imprenditori agricoli. La mia coalizione fa di questo comparto una priorità. Condivido in pieno il vademecum di Coldiretti perchè molti punti coincidono con il nostro programma elettorale. Se diventerò sindaco, non creerò un assessorato all’agricoltura, ma soltanto perchè terrò questa delega per me. Inoltre, realizzeremo mercati nelle piazze e le associazioni di categoria saranno nostri interlocutori privilegiati. Il mio programma sull’agricoltura è concreto e pratico, vogliamo fatti e non parole“.
“Ringrazio i candidati – ha aggiunto Marco Bruni – per la sensibilità e l’attenzione mostrate nei nostri confronti. Coldiretti ha inviato il vademecum anche a tutti i candidati sindaco dei Comuni di Scansano, Castiglione della Pescaia, Roccalbegna e Orbetello. All’indomani delle elezioni, consegneremo ufficialmente ai neo primi cittadini il nostro documento avviando una fase di dialogo e confronto, che auspichiamo possa essere fondamentale a fornire risposte ai titolari delle imprese agricole e ai cittadini”.
Il vademecum
Ecco, nel dettaglio, i punti del vademecum consegnato da Coldiretti ai candidati di Grosseto:
- valorizzazione delle produzioni locali, possibilità di includere i prodotti tipici locali nei bandi relativi ai menù delle scuole così come previsto dalla legge;
- istituzione in piazza Dante, a Grosseto, ogni prima domenica del mese, di un mercato di Campagna Amica a vantaggio dei cittadini-consumatori, accorciando la filiera;
- attivazione della legge di orientamento al fine di sottoscrivere convenzioni e istituire un apposito albo per far realizzare lavori di manutenzione del verde di imprenditori agricoli (sfalcio banchine strade, ecc);
- istituzione di un assessorato all’agricoltura in virtù della vocazione fortemente agricola della città e dei numeri espressi, nonostante la crisi del settore primario in città, che possa lavorare su progetti comunitari dedicati all’agricoltura;
- prevedere nel mercato settimanale del giovedì un’area per i produttori di Campagna Amica;
- sulla scorta dell’iniziativa lanciata nel Comune di Firenze, rendere obbligatoria l’introduzione del 70% di prodotti di filiera corta o del territorio comunale per le nuove attività alimentari e di somministrazione per tutelare il made in Grosseto;
- lanciare iniziative per la valorizzazione delle produzioni locali, attivando e rafforzando nel tempo il ruolo delle filiere agricole anche mediante attività da realizzare nelle scuole dell’obbligo;
- coadiuvare al meglio l’offerta agrituristica;
- istituzione degli orti urbani, potenziando il lavoro già concretizzato dall’amministrazione;
- affidare, seguendo le normative vigenti, terreni incolti e/o abbandonati mediante regolari contratti d’affitto a cooperative e/o imprenditori agricoli al fine di renderli produttivi garantendo occasioni di lavoro;
- miglioramento della viabilità nelle zone rurali;
- annullare i vincoli che frenano gli investimenti strutturali e la crescita delle imprese agricole;
- verifica sui vincoli ambientali e paesaggistici laddove possono rappresentare negatività per le imprese;
- possibilità di strutturare piani irrigui in grado di ridurre i rischi idrogeologici del territorio;
- sbarramento ad ulteriore utilizzo di suolo agricolo;
- semplificazione burocratica con riordino di terre soggette ad uso civico;
- potenziamento dei tirocini formativi per avviare al mercato del lavoro giovani studenti degli istituti agrari, alberghieri e turistici.

