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Ha tentato di compiere un furto in un appartamento di Casalecci nonostante i proprietari fossero all’interno, ma grazie al pronto intervento della Polizia è stato colto in flagrante ed è finito in manette.
Il protagonista della vicenda è un rumeno di 43 anni, gravitante da tempo nella zona sud della provincia di Livorno e sul quale pendeva un ordine di carcerazione di 2 anni e 4 mesi emesso dal Tribunale di Trieste per una lunga serie di precedenti reati.
L’arresto
Ieri sera, intorno alle 22, alcune pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile di Grosseto, impegnate in un’operazione di contrasto dei furti nella zona di Casalecci, hanno notato un uomo che compiva movimenti sospetti intorno ad un fanale di una Hunday Santa Fè di colore nero.
Alla vista degli agenti, l’uomo ha iniziato ad urlare ed è scappato, scavalcando la recinzione di una villetta ed entrando in un giardino.
A quel punto, dal cortile dell’abitazione è saltata fuori un’altra persona, che nel frattempo stava tentando di forzare una finestra della casa, ed anch’essa è fuggita insieme al complice.
I due sono stati subito inseguiti dagli agenti che, dopo una breve, ma violenta colluttazione, sono riusciti a bloccare l’autore materiale del tentato furto, mentre il “palo” è svanito nel nulla.
I poliziotti hanno poi perquisito la Hunday parcheggiata a poca distanza dal luogo del furto: al suo interno sono stati trovati alcuni arnesi da scasso, delle lampadine e, appoggiato sul sedile anteriore, un bossolo di una pistola.
Le indagini
Le indagini condotte dalla Polizia hanno permesso di accertare che la macchina era stata rubata domenica scorsa a Volterra; all’interno del veicolo, il proprietario, in possesso del porto d’armi, aveva lasciato una pistola regolarmente denunciata.
La macchina investigativa della Mobile si è poi indirizzata a capire dove potesse essere finita l’arma; grazie ad alcuni elementi assunti nel corso dell’indagine e alla collaborazione del rumeno arrestato, gli agenti sono venuti a conoscenza che la pistola era stata sotterrata sotto una pianta nei pressi di Piombino.
Giunti nel luogo indicato dal ladro, i poliziotti hanno ritrovato l’arma, nascosta in un sacchetto e sotterrata insieme ad alcune cartucce e ad un I-phone.
Dopo essere stato fermato, il 43enne è stato condotto in Questura per essere fotosegnalato ed identificato, dato che è risultato in possesso di numerosi alias.
La condanna
Stamani, è stato processato per direttissima per i reati di rapina, ricettazione, possesso di arnesi da scasso, detenzione di arma da fuoco e tentato furto.
L’arresto è stato convalidato e il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere; inoltre, il rumeno dovrà scontare i 2 anni e 4 mesi per i precedenti reati
L’agente coinvolto nella colluttazione con il malvivente è stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto soccorso cittadino ed è stato giudicato guaribile in 5 giorni.
Le indagini della Questura vanno avanti per rintracciare il complice del tentato furto e per capire se entrambi i soggetti fossero gli autori di precedenti rapine.
A questo proposito, la Polizia invita chiunque avesse notato la Hunday Santa Fè nera in contesti particolari o in luoghi dove sono stati messo a segno furti a recarsi in Questura per la segnalazione.


