Home Castiglione della PescaiaStralcio debiti tributari, il Comune si oppone: “Mancanza di rispetto verso chi paga regolarmente”

Stralcio debiti tributari, il Comune si oppone: “Mancanza di rispetto verso chi paga regolarmente”

di Redazione
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Si è riunito questa mattina, mercoledì 25 gennaio, il Consiglio comunale a Castiglione della Pescaia per deliberare il diniego allo stralcio dei debiti tributari comunali. Sul punto la maggioranza ha detto no alla proposta del Governo.

«Il regolamento comunale sui tributi – precisa il sindaco Nappi già prevede la possibilità di rateizzarli per i cittadini che non hanno provveduto a pagare. L’amministrazione ha avviato da tempo un’azione capillare di recupero della morosità nel pagamento dei tributi, che sta dando importanti risultati. Stralciare interessi e sanzioni sui tributi non pagati, a nostro giudizio, è una mancanza di rispetto verso i cittadini che invece pagano regolarmente le imposte. Tra l’altro si parla di Imu e Tari per complessivi 30mila euro e sanzioni rilevate dal Comando di Polizia Municipale per circa 500mila euro, quindi di tributi che afferiscono a illeciti amministrativi o violazioni del Codice della strada. Peraltro la norma nazionale prevede comunque per i cittadini la possibilità di rateizzare quanto dovuto all’ente locale, infatti all’interno della Finanziaria 2023 si dà la possibilità, a tutti coloro che ne fanno richiesta entro il 30 giugno, di rateizzare i pagamenti di tali debiti con gli stessi vantaggi che l’attuale pace fiscale propone, ovvero pagando solo la parte capitale senza interessi e aggio».

«Voglio poi precisare – chiosa il primo cittadinoche lo stralcio non avrebbe avuto impatto significativo sul nostro bilancio, in quanto Castiglione nel tempo ha classificato i debiti tributari scaduti quali crediti inesigibili, senza rinunciarci. Pertanto, anche se avessimo consentito allo stralcio non avremmo avuto effetti sui conti del Comune, ma avremo certificato la mancanza di rispetto da parte di chi viola le norme a discapito di coloro che le rispettano».

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