Sgominata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Grosseto una banda di tunisini e italiani dedita allo spaccio di cocaina ed eroina nelle pinete di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia.
L’indagine, denominata “Free Woods“, svolta da ottobre 2015, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Grosseto e coordinata dalla Procura di Grosseto, si è avvalsa di intercettazioni, telefoniche ed ambientali e di metodologie investigative tradizionali.
Oggetto delle indagini sono state le attività illecite di un gruppo di tunisini e italiani, tra cui gli arrestati, dediti da tempo allo spaccio di stupefacenti all’interno delle pinete trasformate in autentiche piazze di spaccio.
Gli spacciatori, che sfruttavano la vegetazione molto fitta della pineta per eludere le attività di prevenzione e di contrasto delle forze dell’ordine, hanno continuato per anni a svolgervi l’attività illecita.
Nel corso delle investigazioni, sono stati compiuti numerosi sequestri di stupefacenti (circa 200 grammi di cocaina e 100 grammi di eroina) per un valore complessivo di circa 50.000 euro, destinati al rifornimento di tutta la provincia di Grosseto e della Val di Cornia.
Dell’organizzazione smantellata dai carabinieri di Grosseto facevano parte anche altre sette persone (quattro tunisini e tre italiani) che, durante le indagini, in particolare, a dicembre scorso, sono state arrestate per spaccio di stupefacenti.
E’ stato accertato che tutti gli italiani arrestati svolgevano un ruolo di copertura logistica e operativa in favore degli spacciatori tunisini. in particolare, gli italiani si occupavano di accompagnare i tunisini sui luoghi dello spaccio a bordo delle proprie auto e assicuravano veri e propri servizi di vedetta che consentivano di avvisare gli spacciatori nel caso in cui fossero arrivate le forze dell’ordine.
Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare del Gip, sono state eseguite perquisizioni domiciliari ed è stata svolta una grande battuta nelle pinete di Marina di Grosseto e di Castiglione della Pescaia, con l’impiego di cani antidroga dell’arma.

