Home Costa d'argentoTirrenica, Italia deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Sinistra Italiana: “Avevamo ragione noi”

Tirrenica, Italia deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Sinistra Italiana: “Avevamo ragione noi”

di Redazione
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Il Governo in tutti questi anni non ci ha mai ascoltati ed ecco i risultati: sulla Tirrenica la Commissione europea, è notizia odierna, ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La violazione, che arriva al termine di un’annosa procedura di infrazione, deriva dalla proroga di 18 anni della concessione alla Sat Spa per la Livorno-Civitavecchia, avvenuta senza previa indizione di una gara d’appalto. L’Italia in pratica non ha rispettato le norme dell’Unione Europea in materia di appalti pubblici”.

A dichiararlo sono i senatori di Sinistra Italiana Alessia Petraglia e Massimo Cervellini.

“In più occasioni e ad ogni livello istituzionale – affermano i senatori  –, attraverso interrogazioni ed addirittura con un esposto alla Corte dei Conti, e con un grande lavoro sul territorio insieme alle associazioni, abbiamo sottolineato l’illegittimità di una procedura totalmente in contrasto con il diritto europeo e messa in piedi solo per andare incontro agli interessi di una società privata che voleva realizzare, in malo modo, un’opera fuori dal tempo e che avrebbe messo in ginocchio l’economia e la tenuta ambientale di un meraviglioso territorio come la Maremma“.

“La responsabilità di tutto ciò – continuano i due senatoriè in primis del Governo Berlusconi-Matteoli (all’epoca Ministro delle infrastrutture e sindaco di Orbetello), che nel 2009 concesse una proroga alla Sat senza andare a gara. Gravi responsabilità pesano anche sui governi regionali e nazionali a guida Pd, con protagonisti Rossi e Nencini, e che su questo argomento hanno sempre fatto orecchi da mercanti. Noi da anni diciamo che la concessione a Sat andava tolta, vedremo adesso, dal punto di vista dei conti pubblici, quanto questo comportamento costerà ai cittadini italiani“.

Adesso – aggiungono i due senatori di Sinistra Italianachiediamo di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza dell’Aurelia: si è perso pure troppo tempo dietro gli interessi di una società privata dimenticando quelli di migliaia di cittadini che ancora non hanno una strada sicura per muoversi sul proprio territorio. Da ora in poi, se non si interverrà immediatamente, ogni incidente che avverrà su quella strada avrà nomi e cognomi ben precisi. Questa decisione apre infine il vaso di Pandora sulle concessioni autostradali in questo Paese e siamo pronti a scommettere che la Tirrenica non è l’unica ad avere questi tipi di problemi“.

“La notizia dell’intervento della Commissione europea nei confronti dell’Italia, deferita alla Corte di Giustizia europea per la Tirrenica, è anche il risultato dell’azione di un territorio che non si piega di fronte agli interessi di qualche privato che, con il sostegno della peggiore politica, prova ad entrare in Maremma senza rispettarne il contesto sociale, economico ed ambientale – dichiara Marco Sabatini, segretario provinciale di Sinistra Italiana di Grosseto -. Sono anni che, prima come Sel e adesso come Sinistra Italiana, abbiamo iniziato una battaglia senza quartiere contro un’opera scellerata, entrando con forza nelle tante contraddizioni progettuali e procedurali della Tirrenica, con il solo interesse di tutelare la Maremma ed i suoi cittadini“.

“Abbiamo fatto questo percorso, duro e complicato, con tanti cittadini e le tante associazioni nazionali e del territorio impegnate, e adesso i risultati cominciano ad arrivare. Prima la decisione di inserire nel Def governativo l’ipotesi dell’adeguamento dell’Aurelia al posto dell’autostrada e adesso la decisione della Commissione europea di rinviare l’Italia alla Corte di giustizia europea per aver dato la proroga della concessione a Sat senza gara. Da tempo, attraverso il nostro parlamentare europeo Sergio Cofferati, i nostri senatori Loredana De Petris, Massimo Cervellini ed Alessia Petraglia, così come attraverso il nostro gruppo consiliare in Regione, Sì Toscana a Sinistra, abbiamo messo in guardia chi governa sulle conseguenze di continuare a perseguire un’opera dannosa, ma nessuno ci ha ascoltato…Adesso, ci chiediamo, chi pagherà i danni – conclude Sabatini? Una cosa è certa: noi non ci accontentiamo di avere ragione, finché non ci saranno i soldi che i maremmani meritano per la messa in sicurezza dell’Aurelia, Sinistra Italiana, a tutti i livelli, continuerà la propria battaglia“.

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