“Quando non ci sono argomenti, si erge, sullo scranno, il buon pensante, affermando di essere antifascista e di aver paura di ritornare indietro nel tempo. Perché avverte questo?“.
A dichiararlo è Tiziano Rombai, portavoce della Lega Nord di Grosseto.
“Crede che ci siano partiti, come la Lega, dannosi, perché hanno a cuore la sicurezza dei cittadini e vogliono i militari per far garantire la sicurezza alla città e debellare cosi il degrado e la criminalità, pretendendo a ragione, per chi accoglie i migranti, che lo faccia a scopo umanitario e non per business, e comunque contemplando solo la casistica di chi scappa da guerre e orrori correlati – continua Rombai -. Tutto questo lo si deve fare, in modo umano e civile, non accogliendo queste persone in ambienti privi di tutto pur di ricavare utili economici. Questi buon pensanti, come l’Anpi, dovrebbero dire ai loro nipoti, cioè a tutti quei giovani dei centri sociali, di non fare quello che hanno fatto domenica a Bologna, che con l’uso della violenza intendevano disperdere tutti i leghisti, che stavano manifestando pacificamente. Queste vicende non hanno niente a che vedere con i partigiani morti per la libertà“.
“Se questo è essere fascista – spiega l’esponente del Carroccio grossetano –, penso lo sia la stragrande maggioranza delle persone normali e civili. Basta con queste affermazioni: la storia va avanti, il fascismo è morto e sepolto. La sicurezza spetta alle forze dell’ordine e allo lo Stato: lo faccia con i militari, con la Polizia Municipale o con altri mezzi leciti, ma lo faccia. La gente è stanca di questa situazione. A conferma di ciò, ci sono migliaia di firme raccolte. Chi lucra sulle spalle dei poveri cristi è paragonabile a quelle associazioni criminali che fanno tratta di esseri umani, compresi gli scafisti. Anche nella nostra provincia abbiamo casi di questo genere. Tutelare la propria persona o i propri cari è un diritto di tutti ed un dovere sacrosanto da sancire e difendere per uno stato di diritti e doveri“.

