Home GrossetoManomissioni del suolo, il Comune vara il regolamento: “Stop alle buche causate da lavori”

Manomissioni del suolo, il Comune vara il regolamento: “Stop alle buche causate da lavori”

di Roberto Lottini
0 commenti 5 views

Uno strumento con cui garantire la corretta realizzazione dei lavori di ripristino, ma anche un mezzo efficace per far sì che le strade cittadine non siano costellate da buche e da imperfezioni del manto, souvenir degli interventi effettuati in città dalle grandi società come Telecom, Acquedotto del Fiora, Enel e Gergas.

Sono queste le basi che hanno dato origine al nuovo regolamento sulle manomissioni del suolo, che il Comune di Grosseto ha elaborato e presentato questa mattina.

“Le nostre strade spesso sono interessate da lavori alle condotte di acque, alle fognature, al metano, alle infrastrutture telefoniche, elettriche o alle fibre ottiche – spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Può capitare che i lavori di ripristino del suolo non siano fatti a regola d’arte. Così, succede spesso che l’asfalto delle nostre strade sia affollato di toppe che cedono, magari poco curate. Ecco, non vogliamo che questo succeda più“.

Il regolamento disciplina l’attività di chiunque intenda procedere alla manomissione di suolo pubblico in ordine a nuove opere da eseguire, a riparazioni, a sostituzioni, a consolidamenti di manufatti nel sottosuolo.

“Il regolamento prende spunto da quanto accaduto qualche mese fa in via Bonghi, dove una caditoia è stata asfaltata da un’impresa semi-pubblica durante un periodo di abbondanti piogge, creando disagi alla circolazione – sottolinea l’assessore comunale ai lavori pubblici, Riccardo Megale -. Con questo provvedimento vogliamo responsabilizzare le ditte che eseguono lavori in città. Se poi tali interventi lasciano delle buche nell’asfalto, i cittadini credano sia responsabilità del Comune e il nostro obiettivo è far sì che non accadano più simili situazioni, soprattutto per salvaguardare l’incolumità dei grossetani che percorrono le vie del capoluogo“.

Abbiamo introdotto la strumento della cauzione, che chiediamo alla ditta che svolge i lavori, e che sarà restituita dopo due anni – continua Megale -. È questo, infatti, il tempo necessario per far venire alla luce eventuali anomalie e che permette al Comune di verificare il perfetto stato dell’opera ripristinata. Sarà anche un efficace dispositivo di controllo e di selezione della società, in base alla qualità, nonché di garanzia per l’Ente“.

La cauzione

L’ammontare della cauzione da costituire sarà pari al costo stimato dal Comune per il rifacimento totale delle opere di ripristino degli scavi e delle pavimentazioni manomesse, comprensivo delle spese tecniche, dell’Iva e di tutte le altre spese necessarie per l’eventuale esecuzione d’ufficio di queste opere. La ditta dovrà anche impegnarsi al rifacimento della segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale.

I lavori dovranno essere eseguiti a perfetta regola d’arte, con l’osservanza di determinate norme, nonché delle altre prescrizioni indicate nell’autorizzazione e quelle eventuali che il tecnico incaricato della sorveglianza riterrà opportuno impartire nel corso dei lavori.

I lavori dovranno essere condotti in modo da arrecare il minimo impedimento, per il minor tempo possibile, all’uso ordinario dell’area pubblica interessata. Il Comune può prescrivere in qualsiasi momento e in presenza di particolari circostanze che i lavori avvengano, in tutto o in parte, in ore notturne o in giorno festivo.

Il regolamento sarà votato nella prossima seduta del Consiglio comunale, quindi avrà validità a partire dalla metà del mese di giugno.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: