Salvaguardare il capitale umano dei lavoratori e acquisire nuove competenze utili nella costruzione del percorso di ricollocazione: questi gli obiettivi principali di “Utili”, il progetto della Provincia di Grosseto per la promozione dei lavori socialmente utili.
Con “Utili”, persone in cassa integrazione o in mobilità potranno essere impiegate all’interno di enti pubblici, con la possibilità di approfondire competenze, valorizzare le proprie o acquisire nuove professionalità. Un’opportunità di cui gli enti pubblici possono usufruire per rafforzare i propri organici ingessati dal blocco del turnover, sfruttando personale che, a causa della crisi e delle conseguenti difficoltà di molte aziende del territorio, altrimenti sarebbe costretto a rimanere a casa.
“Si tratta di uno strumento innovativo e di sicura utilità – commenta Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto – innanzitutto perché consente ai lavoratori di mantenersi attivi, garantendo loro una condizione psicologica sicuramente migliore. Il programma, inoltre, permette alle Pubbliche Amministrazioni di sopperire all’impossibilità di procedere con nuove assunzioni: si tratta di un’ottima valvola di sfogo per Enti che hanno sempre carichi di lavoro considerevoli da sbrigare”.
“Abbiamo voluto presentare questo progetto prima di Natale – spiega Marras – per dare un segnale di speranza ai molti lavoratori in difficoltà nella nostra provincia. Il nostro obbiettivo è evitare che queste persone finiscano in una sala d’aspetto per poi essere buttate via senza alcuna motivazione. ‘Utili’ nasce da una collaborazione ed una precisa unità d’intenti fra Provincia, Comuni del territorio e sindacati. Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere adottata anche da altre realtà e possa prendere campo sia in ambito regionale che a livello nazionale”.
“Il legame fra istituzioni è necessario per non ripetere gli errori commessi in passato – conclude Marras -, come ad esempio in occasione della creazione dei lavori socialmente utili, e questa comunione di intenti è indispensabile per trovare misure intelligenti a supportare i lavoratori in difficoltà”.
“Questo progetto vuole rappresentare una piccola risposta nei confronti di un bacino di 580 lavoratori in cassa integrazione od in mobilità – dichiara Cinzia Tacconi, assessore provinciale al lavoro -. Abbiamo cercato di creare un provvedimento innovativo per dare un sostegno tangibile alle persone in difficoltà. Si tratta di misure di welfare modellate appositamente per il nostro territorio”.
“Utili” rientra nel più vasto pacchetto messo in campo dalla Provincia contro la crisi economica e si configura come un percorso formativo di doppia utilità sociale, poiché non risponde solo ai bisogni dei lavoratori, ma, contribuendo al miglior funzionamento di servizi pubblici, anche ai bisogni generali della collettività.
La Provincia di Grosseto rimborserà al lavoratore il 50% dell’indennità di partecipazione, fino un massimo di 500 euro, a fronte della sua effettiva partecipazione ad almeno il 70% delle ore complessive di utilizzazione e di formazione, ad eccezione dei casi d’interruzione per ricollocazione lavorativa.
“Utili” è rivolto a lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria (a zero ore e senza rotazione); a percettori d’indennità di mobilità; a percettori di Assicurazione sociale per l’impiego, la nuova indennità di disoccupazione. L’utilizzazione del lavoratore cessa automaticamente al termine del periodo di godimento del trattamento previdenziale. Il Centro per l’Impiego preselezionerà le candidature, svolgendo un’istruttoria di ammissibilità delle domande. L’Ente utilizzatore procederà poi all’individuazione dei lavoratori, dando precedenza ai residenti nel comune dove si svolge l’utilizzazione e ai soggetti con il maggior periodo residuo di trattamento. La valutazione finale è disposta a insindacabile giudizio dell’Ente utilizzatore. Nell’ambito del progetto, l’Ente utilizzatore deve prevedere la partecipazione dei lavoratori alle attività formative programmate.
“Questo intervento ha come target i lavoratori che hanno perduto il lavoro o che sono seriamente sull’orlo della disoccupazione – spiega Massimo Caramelli, responsabile del Centro per l’impiego -. Si tratta di uno strumento già sperimentato negli anni scorsi, anche se con scarsi risultati. Proprio per questo, abbiamo analizzato le criticità del provvedimento e lo abbiamo potenziato tramite l’organizzazione di percorsi di formazione di utilità sociale rivolti ai lavoratori stessi. Questa attività formativa sarà a carico dei Centri per l’impiego e ogni progetto durerà sei mesi. ‘Utili’ si propone anche l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e di ricollocare le persone all’interno del mercato occupazionale”.
“Si tratta di un progetto interessante in una fase in cui c’è la necessità di trovare soluzioni per risollevare i lavoratori dalla crisi, nella consapevolezza che non esiste una risposta univoca per contrastare questa terribile congiuntura economica – afferma Claudio Renzetti, segretario provinciale della Cigl -. E’ importante tutelare le persone non soltanto dal punto di vista economico, ma anche e forse soprattutto, da quello psicologico: la perdita del lavoro può causare in un individuo stati depressivi che tendono ad estraniarlo dal contesto sociale. Come Cgil, ci attiveremo per parlare direttamente con i sindaci della provincia e spiegare loro la bontà di questo provvedimento”.
“Ci sono ben 30mila disoccupati nella nostra provincia – spiega Fabrizio Milani, segretario provinciale della Cisl – e ‘Utili’ serve a dare una boccata di ossigeno ai lavoratori, offrendo la speranza di un futuro migliore e mettendo le basi per ricostruire ciò che la crisi ha distrutto. Questa iniziativa deve vedere protagoniste anche le organizzazioni sindacali per ricreare aspettative, posti di lavoro, certezze”.
“Dall’esterno, ‘Utili’ può sembrare un progetto minimalista – dichiara Gianni Baiocco, segretario provinciale della Uil –, ma in realtà è un provvedimento che si prefigge di dare nuovamente dignità ad una persona che ha perso il lavoro. Inoltre, ogni individuo ha la possibilità di essere riqualificato professionalmente e di percepire un’integrazione al proprio reddito”.


2 commenti
Egr. Sig. Lottini, credo nella validità del progetto Utili, essendo peraltro disoccupata e possibile beneficiaria ( in AspI dal novembre scorso) ed a tale proposito mi preme domandare maggiori chiarimenti e dettagli. Viene indicato il Centro per l Impiego come preposto alla preselezione di eventuali beneficiari candidati, ma ad oggi, 31 dicembre, non è stata attivata alcuna procedura, orientamento, front office, in grado di accogliere , valutare e sostenere un lavoratore disoccupato che come me agli sportelli del Centro per l impiego ne abbia fatto richiesta. E’ in grado di indicarmi un qualche referente dal quale io possa avere dettagli sull’ avvio e concreta realizzazione di questo progetto? Grazie e buon anno. Raffaella Palma
Buongiorno sig.ra Palma.
Il progetto Utili è stato presentato durante una conferenza stampa lo scorso 18 dicembre, ma partirà a metà gennaio, quando la Provincia pubblicherà un bando in cui saranno indicati tutti i requisiti necessari per partecipare. Solamente dopo la pubblicazione del bando sarà possibile recarsi ai Centri per l’impiego per presentare la propria candidatura, insieme alla documentazione necessaria. Appena avremo altre notizie in merito al progetto Utili le pubblicheremo sul nostro sito, ma ritengo che sapremo qualcosa in più solamente fra qualche giorno. Grazie a lei per averci contattato e buon anno. Roberto Lottini