Pubblicato il: 16 Gennaio 2020 alle 14:52

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Inceneritore, il Pd: “No deciso all’impianto, la Lega parla a sproposito”

"Siamo veramente stufi di dover dimostrare qualcosa sulla nostra contrarietà all'inceneritore di Scarlino"

Il segretario della Lega di Follonica interviene sull’inceneritore senza la supervisione di Andrea Ulmi, coordinatore provinciale, e di questo ne siamo lieti“.

A dichiararlo è Cinzia Tacconi, segretario del Pd di Follonica.

“Peccato che intervenga parlando a sproposito del Pd – spiega Cinzia Tacconi. Siamo veramente stufi di dover dimostrare qualcosa sulla nostra contrarietà all’inceneritore di Scarlino. Per noi fanno fede le affermazioni del presidente della Regione Rossi, del 13 aprile, quando disse: ‘Sono sicuro che il risultato del procedimento di autorizzazione non potrà che essere negativo. Sarà un no’. Il Pd di Follonica non è mai stato solo in questa battaglia, i sindaci di centrosinistra dal 1995 hanno avuto al loro fianco i cittadini, tutte le forze politiche e il comitato per il ‘No’ all’inceneritore. Per noi la battaglia continua,non siamo disponibili ad arretrare di un centimetro e vogliamo che venga messa la parola fine su questa vicenda che dal 1992 ci perseguita. Non siamo una mosca bianca: la stessa cosa in Toscana è accaduta a Campi Bisenzio e a Sesto Fiorentino, il Pd si è opposto con forza all’inceneritore e continuerà a farlo“.

“La Lega in Consiglio regionale ha presentato due risoluzioni, la 251 e la 278 del 2019, dove decantano la bontà degli inceneritori e la necessità di prevedere nuovi inceneritori nel piano dei rifiuti regionale per garantire l’autonomia ed autosufficienza di ogni ambito ottimale – termina Cinzia Tacconi. Quindi a Follonica contrastano ed a Firenze li vogliono anche per il nostro ambito. Dove sta la coerenza? Noi vogliamo continuare a far fronte comune contro l’impianto, se qualche forza politica vuole dividere il fronte se ne assumerà le conseguenze politiche“.

Scarlino Energia si rassegni – dichiara invece Luca Niccolini, segretario del Pd di Scarlino –, la partita è ormai persa e la nuova richiesta arriva fuori tempo massimo, non è possibile aumentare il carico ambientale nella zona industriale della piana di Scarlino. Inoltre, dove sta la credibilità di una azienda che in questi anni non ha eseguito gli adeguamenti impiantistici richiesti dalle autorizzazioni ed è in concordato preventivo? A chi vuole ancora raccontare favole? Noi ribadiamo il nostro ‘No’ in maniera netta. Quanto denaro pubblico dei cittadini deve essere ancora speso inutilmente per continuare ad attivare procedimenti autorizzatori? In questa battaglia con i nostri consiglieri comunali della lista Per Scarlino siamo pronti a collaborare con l’amministrazione comunale, che ha già espresso la propria posizione di contrarietà, all’interno del Consiglio comunale e fuori“.

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