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Pinqua e Pnrr, l’Ordine degli architetti: “Disposti a collaborare con il Comune”

L’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Grosseto “da tempo cerca di porre all’attenzione delle amministrazioni del territorio provinciale l’importanza dei processi di qualità per Ia programmazione e gestione delle trasformazioni della città”.

“II Concorso di progettazione è un’operazione culturale di ampio respiro che consente molteplici risultati: garantire ampia partecipazione di cittadinanza e di professionisti (anche dei giovani professionisti) e incentivare un meccanismo di qualità per la progettazione – continua la nota dell’Ordine degli architetti -. In un periodo nel quale si preannunciano importanti azioni di trasformazione del territorio conseguenti agli ingenti finanziamenti disposti dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione Toscana, e nell’ambito del supporto da sempre fornito alle amministrazioni locali, l’Ordine degli architetti Ppc di Grosseto si sente in dovere di fare ancora presente che solo il concorso di progettazione in due gradi può restituire alle comunità locali l’idea progettuale migliore nell’interesse pubblico e collettivo”.

“In particolare, si sottolinea come il nuovo codice degli appalti, in recepimento della direttiva 2014/24/UE, promuove la qualità architettonica attraverso lo strumento dei concorsi di progettazione, individuandoli come ‘le procedure intese a fornire alle stazioni appaltanti, nel settore dell’architettura, dell’ingegneria, del restauro e della tutela dei beni culturali e archeologici, della pianificazione urbanistica, territoriale e paesaggistica, un piano o un progetto, selezionato da una commissione giudicatrice in base a una gara, con o senza assegnazione di premi‘ – prosegue il comunicato -. Gli artt. 152 e 154 del Codice degli appalti prevedono tre tipologie di concorso: a) il concorso di progettazione ad unico grado (art. 154), finalizzato all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica; b) il concorso di progettazione a due gradi (art. 154, c. 4), finalizzato all’acquisizione, nel primo grado, di proposte ideative e, nel secondo grado, di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, e c) il concorso di progettazione a due fasi (art. 154, c. 5), finalizzato all’acquisizione, nella prima fase, di proposte progettuali definite a livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica e, nella seconda fase, di un progetto definitivo a livello architettonico, con approfondimento pari ad un progetto di fattibilità tecnica ed economica per Ia parte strutturale ed impiantistica“.

“L’Ordine degli architetti Ppc di Grosseto ricorda che, di recente, grazie al progetto del Consiglio nazionale degli architetti, è a disposizione una piattaforma per la messa a punto di bandi coerenti con il bando tipo predisposto dal Cnappc, rintracciabile al seguente link: https://concorsiawn.it/. Tale piattaforma è offerta a titolo gratuito alle amministrazioni pubbliche e ad ogni stazione appaltante che volesse utilizzare il concorso come metodologia di affidamento di incarichi professionali – continua la nota -. Vogliamo sottolineare come, da parte dell’Ordine degli architetti Ppc di Grosseto vi sia una richiesta concreta agli Enti locali, ed in particolare alle amministrazioni comunali, di incentivare l’utilizzo di questo strumento per l’affidamento degli incarichi. Ed è per questo motivo che ci rendiamo, sin da ora, disponibili ad ogni confronto e ad ogni collaborazione finalizzata alla promozione di procedure concorsuali che risultino semplici, snelle e proficue“.

“L’Ordine degli architetti Ppc di Grosseto auspica l’inaugurazione di una lunga e proficua stagione di concorsi, ad iniziare proprio dal Comune capoluogo che attraverso il Pinqua (Programma innovativo sulla quanta dell’abitare) e i contenuti del Pnnr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) locale – termina il comunicatoannuncia una stagione di trasformazioni urbane meritevoli della massima qualità del progetto pubblico e della partecipazione attiva della cittadinanza nel ridisegnare l’immagine della propria città“.

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