Si è svolta oggi, domenica del Battesimo del Signore, la celebrazione del Natale ucraino, in rito bizantino, presieduta da don Vitale Perih, presso la chiesa parrocchiale di San Giuseppe, in via Sauro, a Grosseto.
A differenza di chi, tra gli ortodossi, segue il moderno calendario gregoriano arretrando il Natale al 25 dicembre, chi mantiene ancora il tradizionale calendario giuliano assiste invece alla Divina Liturgia natalizia di San Basilio il Grande il 7 gennaio.
Le navate erano gremite di greco-cattolici ucraini festanti e partecipanti. Il prete, che ha studiato da teologo al Teresianum di Roma e che celebra in rito greco-ortodosso, al termine della lunga cerimonia, cantata e solenne, ha distribuito il pane e il vino anche agli appartenenti ad altre religioni, ribadendo dall’ambone, durante l’omelia finale, che non devono esistere discriminazioni dettate dai diversi credi, ma ecumenismo spirituale e celebrativo.
Non ci sono differenze, ha puntualizzato, tra chi è di rito protestante, cattolico, battista, animista, ateo, laico, musulmano, latino: tutti siamo liberati dall’oscurità e dobbiamo vivere nella fiducia reciproca, interpreti di un’unico corpo.
Dopo gli inni, alla fine della Messa, gli astanti si sono incolonnati per il tradizionale bacio alla croce e per lo scambio di auguri di Natale con lo stesso prete, davanti alle iconostasi.
Don Vitale rinnova l’appuntamento al 14 gennaio, quando alle 15, sempre nella chiesa di San Giuseppe, a Grosseto, celebrerà per la comunità ucraina in rito bizantino cattolico, alla presenza del vescovo Rodolfo Cetoloni e del visitatore apostolico Monsignor Dionisio Paulo Lachovicz.

