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“Terre d’Etruria” e paesaggi maremmani: doppia mostra in memoria di Laura Ferretti

L'inaugurazione è in programma sabato primo ottobre

A tre anni dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale di Grosseto vuole ricordare l’artista Laura Ferretti con una doppia esposizione in due musei cittadini. Nel Museo archeologico verranno ospitate le opere attinenti al progetto culturale “Radici profonde: gli Etruschi e il loro mondo“, mentre nel Polo museale “Le Clarisse” verranno esposti alcuni paesaggi della Maremma, così come la “vedeva e sentiva” Laura.

Quello a cui abbiamo voluto dare vita – commentano il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla cultura Luca Agrestiè un doppio omaggio a questa artista così profondamente connessa alla nostra terra e alle sue anime più nascoste. Le sue opere, conosciute anche nelle gallerie d’arte straniere, ci parlano da un lato delle radici più antiche della Maremma e dall’altro ce la descrivono con una vera e propria carica di colori e suggestioni che rende uniche le sue creazioni. Il nostro auspicio è che questi appuntamenti possano essere utili soprattutto a chi, come i più giovani, ancora non conosce la forza e la bellezza delle opere di Laura Ferretti”.

La mostra vuole ricordare il percorso iconografico e conoscitivo che Laura aveva intrapreso durante la sua attività artistica: un viaggio a ritroso attraverso lo spirito del popolo etrusco e del paesaggio toscano.

Un paesaggio della Maremma che non è quello della tradizione ma quello “del cuore, dei sentimenti, delle emozioni“, è la Maremma “che si percepisce guardando dietro la superficie cose e si intravede immergendosi dentro la natura, priva dell’ingombrante presenza dell’uomo, piena di vita“.

“Nel corso della mia vita ho sempre sentito il fascino della civiltà e della cultura etrusca – spiegava l’artista -. L’intensità del loro amore per la vita. Un amore strettamente legato ad una serena consapevolezza della morte. La raffinata eleganza degli abiti, dei gioielli, dei vasi. Degli stessi utensili. Sono sempre stata attratta dalla loro arte”.

All’interno delle sale espositive del piano terra e del primo piano del Maam verranno accolte le opere pittoriche riguardanti il mondo etrusco che andranno ad affiancare i reperti antichi della collezione permanente del museo, instaurando un dialogo aperto con il passato che si attualizza nella contemporaneità.

Il Polo Culturale Le Clarisse ospiterà invece la sezione dedicate al paesaggio della Maremma.

Tutti i soggetti dipinti, siano essi esseri umani, animali, vegetali, statue, gioielli o suppellettili, seguono, all’interno del quadro, un percorso a spirale tracciato sulla base della linea della sezione aurea che, oltre a creare un collegamento diretto con la geometria e quindi con la perfezione ideale, suddivide proporzionalmente il dipinto. Tale ripartizione crea così diverse raffigurazioni all’interno del medesimo dipinto, così da fare emergere una doppia lettura sia reale sia metafisica che catapulta l’osservatore in una dimensione di diacronismo spazio-temporale.

La mostra testimonia l’amore di Laura verso la propria terra, un amore “intimo, personale, si potrebbe dire quasi privato, che parte dalle profonde radici etrusche per giungere sino alla contemporaneità degli Etruschi di oggi”.

Il percorso espositivo avrà inizio, al piano terra del Maam, dalla sala 3 che ospiterà “Vasi etruschi 1” e “Vasi etruschi 2”, seguirà con la sala 4 con “Monili etruschi 1” e “Monili etruschi 2”, la sala 5 con “Commiato”, “Velia e l’eternità”, “Piante ornamentali e uccelli 1” e “Piante ornamentali e uccelli 2” e si concluderà nella sala 6 con “Animali di terra”, “Animali di aria e di acqua” e “Gli sposi”.

Salendo al primo piano il percorso di visita proseguirà, partendo dal corridoio, con il dipinto “La caccia e la pesca”, nella sala 13 con “L’enigmatico sorriso di Aplu”, “L’uomo dal singolare copricapo”, “Il flautista e il suonatore di lira”, “Danzatore e danzatrice”, nella sala 14 con l’esposizione di “Fanciulla”, “L’ombra della sera”, “Monete 1” e “Monete 2”, nella sala 15 con “Ancelle che intrecciano ghirlande” e “Insieme al banchetto”, terminando nell’antiquarium con “I lottatori” e “I corridori”.

Al primo piano del Polo culturale Le Clarisse sarà presente l’esposizione della serie “Colline toscane”, “Ridondanze primaverili”, “Calda antinomia”, “Opulescenza d’autunno”, “Rigore invernale”, “Ancora un attimo”, “Attrazione viola”, “Luci e ombre”, “Tramonto sul padule”, “Dominante viola”, “I miei girasoli”, “Dal tempo nello spazio”.

Ogni dipinto sarà corredato da una didascalia informativa che guiderà il visitatore in una lettura più approfondita dell’opera.

La  mostra di Laura Ferretti è a cura di Siro Perin. L’allestimento è a cura di Siro Perin, Claudio Rossi, Paolo Dragoni, Promocultura, Museo archeologico e d’arte della Maremma.

I testi dei pannelli e delle didascalie sono a cura di  Siro Perin e Claudio Rossi, la grafica è a cura di Matteo Neri.

Il programma dell’inaugurazione:

  • ore 17.45: presentazione del percorso espositivo a cura di Siro Perin, critico d’arte e collaboratore esterno della Biennale di Venezia, e Claudio Rossi, marito di Laura Ferretti. Interverrà anche il drammaturgo Francesco Tozzi con alcune letture;
  • a seguire piccola degustazione di prodotti delle aziende del territorio.

Per informazioni: tel. 0564.488752, e-mail accoglienzamaam@gmail.com

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