Pubblicato il: 28 Giugno 2019 alle 11:18

Cultura & SpettacoliGrosseto

Si è spenta la pittrice grossetana Laura Ferretti: nei suoi dipinti l’amore per la Maremma

E' morta ieri all'età di 73 anni Laura Ferretti, professoressa e famosa pittrice grossetana

E’ morta ieri all’età di 73 anni Laura Ferretti, professoressa e famosa pittrice grossetana.

Note critiche e curriculum

“Laura Ferretti ha vissuto e lavorato nella sua terra, la Maremma, di cui ha sentito e raccontato il fascino.

Nel corso degli anni, pur rimanendo fedele ad un genere figurativo, ha investito le sue opere di significati emblematici. Ed i luoghi sono diventati sempre più luoghi dello spirito, strumenti per un articolato discorso sulla vita, sul senso stesso della vita. E così la Maremma, quella dell’ oggi, dei girasoli, semplice e vitale e rigogliosa, ma anche quella antica, quella amara del padule, la Maremma con i suoi grandi cieli diviene uno sguardo sul suo vissuto, sulle sue radici. Il deserto inospitale, assolato, nella sua nuda, dura essenzialità allude all’incontro con il proprio io: un incontro che scava e va oltre le apparenze, i luoghi comuni. Ed il mare così mutevole, così affascinante ed inafferrabile con le sue scaglie di luce ed ombre. Come la vita. E poi ancora più giù nei fondali marini: liquida ricerca di ciò che sta al fondo, oltre la consapevolezza dell’io in quell’affascinante ed imprevedibile divenire che è il nostro inconscio. Tutto scorre.

Come le stagioni colte nel fluire del tempo e nel trascolorare delle tinte resi attraverso i colori fondamentali puri o uniti nei complementari rosso-verde, blu-arancio, giallo-viola, bianco-nero. Pochi colori, sempre gli stessi, ma sprigionano emozioni sempre nuove, modulazioni vibranti. Gli elementi portanti della pittura di Laura Ferretti erano un senso limpido del colore ed un vero amore per la luce che irrompe sempre ad animare le sue opere. Ancor più peculiare è stata la leggerezza sapiente con cui ha unito la morbidezza serica del colore ad olio alla rigidità della spatola di acciaio. Nascono così i contrasti, le sciabolate di colore denso, scuro che si stagliano su atmosfere trasognate. E le forme, nella loro immediatezza ed essenzialità, si fanno più nitide e tridimensionali mentre ci allontaniamo dalle tele.

La sua sensibilità espressiva porta ha portato la Ferretti ad impregnare di emozioni che rendono lirici i suoi paesaggi vibranti nelle sfumature o suggestivamente persi nelle nebbie. Si perdono i contorni, le forme si fanno allusioni, atmosfere segrete accennate da segni che suggeriscono, ma non raccontano. Si nota una spiritualità che non vibra nel reale, ma nel nascondimento, nell’interiorità emergente in suggerimenti velati, nella magia rarefatta dei colori. Diverso è il filo azzurro della raffigurazione sacra che, nel corso degli anni, ha prodotto opere frutto di una ricerca profonda, coinvolgente sia sul piano religioso sia su quello espressivo.

La prima opera è l’ Assunzione al Cielo della Vergine Maria, una pala di altare che rompe con i canoni espressivi della tradizione. L’evento, pervaso da una sensibilità religiosa attualissima, viene narrato attraverso spazialità molteplici invase e raccordate dalla luce, attraverso un’essenzialità che esclude qualsiasi elemento meramente decorativo. L’opera è stata collocata nel cinquecentesco Santuario della Madonna della Carità in Seggiano (Gr).

Seguono, a ritroso, il dramma di Maria ai piedi della Croce, opera posta nella centrale Chiesa della Misericordia di Grosseto. Poi una Natività essenziale, quasi spoglia, ma sotto un tripudio di stelle. Il tema della quotidianità della fede è espressa in Circolarità di Amore. L’opera E il Verbo si fa carne ha portato, in varie rassegne di arte sacra, una lettura essenziale del grande mistero del Dio che si fa uomo per amore e contemporaneamente dell’immensa importanza del sì dell’ Ancella del Signore.

Il Sorriso di Maria è una tela legata ai messaggi di Medjugorie ed al ruolo di corredentrice della Gospa. A questo ciclo mariano si accostano le opere ‘Pensando alla Sacra Sindone’ e la ‘XII Stazione’ di una Via Dolorosa provocatoriamente attualizzata all’oggi, dal titolo ‘La morte di Gesù – Eutanasia’, frutto dell’impegno di famosi pittori veneti che hanno invitato a partecipare all’impresa anche la pittrice toscana. Tutte le opere della Via Dolorosa sono nella chiesa San Pietro Orseolo in Venezia Mestre.

L’amore per la civiltà etrusca si esprime con l’ideazione e la realizzazione di un progetto pittorico sulla vita di questo popolo nel quale la pittrice vede le sue stesse radici. ‘Profonde Radici: gli Etruschi ed il loro mondo’ è pertanto il titolo della mostra itinerante che ne deriva. La realizzazione è molto originale nella sua modernità. La quotidianità di questo antico popolo così moderno e misterioso rivive davanti a noi ‘uscendo dalle tombe’ accompagnata dalla spirale che raccorda frammenti di oggetti, di pittura tombale, di statue fino a riproporre il soggetto completo nel primo piano. I secoli vengono ignorati: un intero mondo è vivo davanti a noi.

Fra le mostre più significative della pittrice ricordiamo le personali alla Galleria Pascucci di Grosseto, all’Umbria Expo Arte di Bastia Umbra, nel Palazzo Pignatelli di Roma, nel Palazzo Ghibellino di Empoli, nel Palazzo Piccolomini a Pienza. Nel marzo del 2000 ha presentato una sua personale al Bechtel International Center della prestigiosa Università di Stanford in California. Nell’aprile del 2001 partecipa alla rassegna internazionale Arketipo svoltasi nel Castello Estense di Ferrara; nel dicembre dello stesso anno partecipa alla 2a Biennale di Arte Sacra nella cripta del duomo di Pienza.

L’attività della pittrice ha favorevolmente impressionato specialisti stranieri del settore, tanto che dal 2003 inizia una collaborazione continuativa con importanti gallerie straniere, come la ‘Mostra Gallery’ di Cardiff (Galles). Nel marzo 2004 la pittrice partecipa alla mostra di inaugurazione della galleria gallese ‘La Mostra Gallery’ insieme con gli altri quattro pittori scelti per rappresentare l’arte italiana nel Regno Unito. Nel mese di giugno viene allestita nella suddetta galleria di Cardiff una importante personale, ‘Paesaggi toscani tra sogno e realtà’, nella quale, attraverso quaranta dipinti, la pittrice trasmette l’amore per la sua terra e la magia, l’atmosfera di sogno che vi si respira. La sua pittura conquista i molti visitatori.

Dal 2 al 28 ottobre 2004, al Museo Archeologico della città di Grosseto, la prima tappa della mostra itinerante: ”Profonde radici: gli Etruschi ed il loro mondo’. L’esposizione, allestita con il patrocinio degli assessorati alla cultura ed al turismo, prevede 25 opere che raccontano l’amore per la vita del popolo etrusco. Accanto ad esse i paesaggi, realizzati a spatola, presentano scorci di Toscana fatti di acqua, di terra e di cielo. Fuori dal tempo.

Nello stesso ottobre i suoi quadri sono esposti in Galles, nel prestigioso ed esclusivo Golf Club di Cardiff. Sempre nello stesso mese, in Inghilterra, partecipa all’importante esposizione “Manchester Art Show”. Il 17 dicembre, sempre a Cardiff, partecipa all’evento benefico pro Nspcc. Dal 6 al 21 agosto 2005, nelle sale del cinquecentesco Palazzo Nerucci di Castel del Piano, viene ospitata la mostra itinerante ”Profonde radici: gli Etruschi ed il loro mondo’ con il patrocinio del Comune, dell’assessorato alla cultura e della Pro loco della città amiatina.

Dal 3 al 17 dicembre 2005 la pittrice con alcune sue opere nel centro d’arte San Vidal di Venezia partecipa alla manifestazione ‘Magic colorso of Venice’. Nell’ambito della manifestazione organizzata dalla Regione Toscana ‘L’Arte Toscana contemporanea in Bolivia’ la pittrice espone le sue opere dedicate agli Etruschi ‘Profonde radici: gli Etruschi e il loro mondo’ nell’ambasciata italiana a La Paz dal 22 al 29 aprile 2006. Dal 23 settembre al 5 ottobre 2006: ‘Profonde radici: gli Etruschi e il loro mondo’, mostra itinerante alla galleria Luigi Sturzo di Venezia Mestre. Dal 15 al 30 ottobre dello stesso anno: ‘Profonde radici: gli Etruschi e il loro mondo’, mostra itinerante, al centro culturale ‘Villa Pozzi’ – Venezia Mestre. Dal 16 dicembre al 7 gennaio 2007: ‘Rassegna d’Arte sacra’, alla galleria Luigi Sturzo, a Venezia Mestre.

Dal 22 settembre al 3 ottobre 2007: mostra personale ‘Che possa il colore dirmi…’, che inaugura la stagione artistica della Galleria Luigi Sturzo a Venezia Mestre. Dal 15 dicembre 2007 al 20 gennaio 2008 l’esposizione itinerante ‘Profonde radici. Gli Etruschi e il loro mondo’ è al Museo civico archeologico ‘Isidoro Falchi’ di Vetulonia. L’esposizione è stata seguita con particolare attenzione e interesse dagli studenti.

Dal 14 al 31 marzo 2008 partecipa all’esposizione della ‘Via Dolorosa – XV Provocazioni’, nella Torre Civica, a Venezia Mestre. Nell’ottobre 2008 la rivista AD dedica alla pittrice uno spazio con pubblicazione di note critiche e immagini. La sua pittura continua ad avere un lusinghiero riconoscimento anche all’estero.

In questo periodo Laura Ferretti riceve l’invito ad allestire una sua personale nella importante galleria americana ‘Agora Galery’ di New York. Nello stesso periodo la pittrice è stata invitata a partecipare all’evento internazionale ‘Omaggio a Turner’, dal titolo ‘Luce, emozioni e fantastici enigmi’ dal 14 al 22 febbraio 2009, presso le Sale degli Imbarcaderi del Castello Estense di Ferrara.

Nell’ottobre 2010 Laura Ferretti inizia una collaborazione con la Fondazione Giuseppe De Nittis e il Centro Culturale Zerouno di Barletta. Nel periodo dal 15 al 30 dicembre, a Barletta, la pittrice partecipa all’esposizione ‘Tra i toni di uno spazio ideale’. La manifestazione è curata dalla dottoressa Anna Soricaro con il patrocinio della Fondazione G. De Nittis. Sempre a Barletta, nel periodo dal 15 aprile al 10 maggio, l’esposizione personale ‘Radici profonde: gli Etruschi e il loro mondo’. Sempre in questo periodo la sua opera ‘Il canto delle linee curve e dei colori complementari’ è stata selezionata per la sua valenza ricevendo il premio Città di Tokio.

Dal 3 al 15 ottobre 2011 espone presso la Hiring SW1 Gallery di Londra, con l’organizzazione della New Artemisia Gallery. Dal 14 al 16 ottobre 2011 l’artista partecipa all’evento ‘Week end con l’Arte’ di Ferrara. La rassegna organizzata dall’associazione culturale Ferrara Pro Art, in collaborazione con galleria Domus Turca, è volta a selezionare artisti per la ‘6^ Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea’ di Ferrara, in programma nel 2012.

Dal 9 al 30 gennaio 2012, a Barletta, espone le sue opere ‘Oltre il cielo’ nella rassegna ‘Tra corpo e mente’, manifestazione organizzata dal Centro culturale Zerouno, con il patrocinio della fondazione G. De Nittis.

Nell’aprile del 2013, presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Irlanda, Lucan House, la pittrice è invitata a rappresentare l’arte toscana esponendo le sue opere ‘Profonde radici: gli Etruschi e il loro mondo’ nella manifestazione culturale ‘Tuscan Spring. A taste of Italy’, organizzata dall’Ambasciatore Maurizio Zanini. Nello stesso anno, a causa di una grave e devastante malattia, la pittrice è costretta ad interrompere la sua attività. La sua ultima opera, una spatola di sublime interpretazione, rimane senza titolo.

Hanno scritto di lei: Gasparotti, Perin, Turola, Lombardi, Anna Soricaro, Elizabeth Lorenz, Marianelli, Scotti, Ruzzi, Paloscia, Pisani, Violi, Branca, Marzocchi”.

(Fonte Clorinda Ruzzi)

Il cordoglio degli artisti grossetani

Giovedì scorso se n’è andata Laura Ferretti, che per tanti anni è stata fra i protagonisti del mondo della cultura grossetana. Pittrice eclettica e di talento, è passata con grande disinvoltura dalle arti figurative a opere dai significati sempre più emblematici. Spaziando dall’iconografia a tematica sacra alle rappresentazioni del mondo degli Etruschi, per approdare alla pittura astratta, caratterizzata da gioiose danze di colori.

Negli anni le opere di Laura sono state esposte in molti concorsi e gallerie d’Italia, con blitz anche all’estero, da Cardiff in Galles a Londra, fino agli Stati Uniti. Gli amici e la comunità artistica grossetana la porteranno nel cuore per il suo eclettismo, la sua capacità di mettersi in discussione come artista e per la dignità con cui a fronteggiato la malattia che se l’è presa all’età di 73 anni“.

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