“Chiude la cooperativa ‘Guido Boscaglia’ di Radicondoli e 150 persone vanno a casa nel silenzio totale delle istituzioni locali dell’Amiata grossetana e senese, ed in particolare di Santa Fiora, dove aveva la sede legale, provenendo dalla fusione con la cooperativa Sorgenti del Fiora, di Santa Fiora, e La Querce, di Vivo d’Orcia”.
A dichiararlo è Mauro Menichetti, segretario del movimento politico “Ripartiamo dalla gente”.
“L’assemblea dei soci svoltasi qualche giorno fa ha decretato la liquidazione della cooperativa – spiega Menichetti -. Mentre la Lega delle Cooperative ‘festeggia’ gli anniversari, le cooperative forestali non ci sono più e mandano a casa i tanti lavoratori che non hanno niente da festeggiare. Le grosse responsabilità della dirigenza di questi anni, l’inadeguatezza gestionale delle persone indicate dalla Lega e dalla politica a dirigere, fanno chiudere una realtà costruita con i sacrifici e con i soldi dei soci lavoratori che da oggi non hanno più un lavoro”.
“L’incapacità e la superficialità con le quali sono state gestite le soluzioni calate dall’alto danno un altro duro colpo all’economia di un territorio già martoriato, intanto che i sindaci pensano a tagliare qualche nastro e farsi belli con i soldi dei cittadini. Un esempio per tutti Santa Fiora, dove il sindaco Balocchi e l’amministrazione comunale sono stati zitti e complici di fronte ad un disastro economico e sociale per il quale portano, come fu per la chiusura dello stabilimento industriale della Fornacina, una grossa responsabilità personale e politica – continua Menichetti –. A seguito di una fusione calata dall’alto e sostenuta dalla Lega e dal Partito democratico anche locale, va in liquidazione una cooperativa con un bilancio disastroso dove a pagare, manco a dirlo, sono solo i soci lavoratori e le loro famiglie che perdono il capitale sociale versato, i macchinari, gli immobili e tutto il resto”.
“Responsabilità pesanti anche della Regione Toscana, che ha 50 milioni di euro nelle casse (Psr) e ne ha mandati in gara solo 4, facendo scendere il fatturato anche della cooperativa la Boscaglia dai 9 milioni iniziali annui ai 2 dell’anno scorso – conclude Menichetti -. L’indifferenza e l’incapacità politica locale e regionale ha creato un disastro a danno di tante famiglie sperperando anche questo patrimonio sociale e culturale che dava una risposta occupazionale a questo territorio”.

