“In Toscana una percentuale tra l’8 ed il 12 della popolazione rinuncia a curarsi. E mentre la crisi economica attanaglia molte famiglie, il Governo e la Regione decidono di togliere le risorse“.
Così il consigliere regionale Paolo Sarti di Si Toscana a Sinistra ha esordito durante il suo intervento a Grosseto a sostegno del candidato sindaco della lista Insieme, a Sinistra, Massimo Ceciarini.
“La gestione della sanità pubblica non può dipendere esclusivamente dagli equilibri di bilancio e dai soldi e non si dovrebbero premiare i dirigenti che spendono meno, ma quelli che sono più bravi. Al tempo stesso, si sta verificando un vertiginoso innalzamento dei ticket che sta portando i più abbienti a preferire le strutture private, e forse la cosa è stata premeditata. L’altro problema è quello delle liste d’attesa, troppo lunghe a causa dello scarso personale, che anch’esso incentiva per chi può il rivolgersi al privato. Va inoltre rivisto – ha aggiunto Sarti – completamente il rapporto tra sanità e territorio, che sarà messo a rischio dalla riforma sanitaria voluta dal Presidente Rossi”.
Infine, Paolo Sarti ha messo il dito nel “buco di 110milioni di euro del bilancio della sanità della Regione, un’operazione di finanza creativa che ha spostato risorse da progetti ad altri più per fare campagna elettorale che per affrontare i problemi generali della salute dei cittadini toscani“.
“Si rischia seriamente il pericolo di infrangere il principio di universalità della cura – sottolinea Massimo Ceciarini –, cioè di essere tutti uguali dinnanzi alla salute. Il tentativo di privatizzare settori della nostra sanità troverà la nostra più ferma opposizione. Come candidato a sindaco mi impegno a promuovere l’integrazione sociosanitaria per garantire la continuità Ospedale-Territorio“

