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Coronavirus: come combattere paura e ansia. I consigli della psicologa

di Tommaso Pondini
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Il Coronavirus ha costretto tutti noi a un rapidissimo cambio di passo, tra isolamento e quarantena. Abbiamo chiesto a Lucia Cortecci, psicologa del centro “Psicologia e Mindfulness” di Grosseto, come affrontare la paura del contagio e la quotidianità a cui il virus ci ha costretti.

Ci sono dei suggerimenti psicologici che può offrire a tutti noi che stiamo vivendo la quarantena?

“La paura è l’emozione che adesso più si annida nel nostro stomaco confonde i nostri pensieri, ci spinge in un vortice di fare e disfare. In realtà è importante sapere che questa emozione, se gestita, è molto utile, poiché da un punto di vista antropologico, da sempre ha permesso all’uomo di evolvere e affrontare gli ostacoli, mantenendolo in allerta e pronto ad adattarsi in modo utile e funzionale alle richieste dell’ambiente. Dunque è opportuno focalizzare la nostra attenzione sul qui e ora, occuparci solo del momento presente, coltivare una mente lucida grazie alla quale fronteggiare le difficoltà e adottare i comportamenti richiesti. Non è utile alimentare la paura con pensieri negativi, generalizzati e catastrofici, rischiando che questa possa assumere forme ansiose o angosciose”.

Tutto questo è facilitato dal dover stare a casa, con la noia sempre in agguato.

“Diamo valore al tempo, non permettiamo che semplicemente ‘passi’ con tante inutili distrazioni che non andranno mai a saziare quel rumore di sottofondo che può rendere più scure le nostre giornate. Il rimedio definitivo contro la noia sono delle semplici buone abitudini che ti permettano di togliere il pilota automatico ai tuoi comportamenti. Rallentiamo, godiamo di ogni attimo, riscopriamo la bellezza che si può assaporare semplicemente sistemando un angolino del tuo salotto con una candela, un bel tappeto e una poesia. Metti ordine, l’ordine offre piacevolezza. Buttare via ciò che non ci occorre, in questi momenti è molto utile: lasciar andare qualche abito, oggetto e, perché no, qualche fardello emotivo che ci appesantisce, che ci toglie energia. Momenti come questi possono poi essere straordinarie occasioni di crescita”

In che modo?

“Ogni crisi può rivelarsi una grande opportunità di crescita, un’occasione per farsi delle domande, una sfida per mettere in discussione la nostra vita, i nostri rapporti, le nostre scelte. Se non ci faremo inghiottire dal turbinio delle emozioni del cambiamento, ma con coraggio ci concederemo cura e dedizione, scopriremo la voce di nuovi bisogni, che magari faticavano a venire alla luce. Il vuoto della solitudine, dei riferimenti che cadono può essere temuto, ma se sapremo attingere al  tesoro inesauribile che è dentro di noi, sarà un vuoto fecondo, ricco e intriso del nostro sentire, di noi, pieno di nuove intuizioni, idee. Sono sicura, sapremo sollevarci le maniche e ricostruire la nostra vita, come accade da secoli.”

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