Home Colline MetallifereLa Guardia di Finanza intensifica la collaborazione con i Comuni della provincia per vigilare sulle agevolazioni economiche ai fini sociali

La Guardia di Finanza intensifica la collaborazione con i Comuni della provincia per vigilare sulle agevolazioni economiche ai fini sociali

di Roberto Lottini
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Oggi, presso il Comando della Guardia di Finanza di Grosseto, alla presenza del Comandante provinciale, Fernando Greco, e dei i sindaci dei Comuni di Follonica, Eleonora Baldi, Monte Argentario, Arturo Cerulli, Montieri, Marcello Giuntini, e Roccastrada, Giancarlo Innocenti, è stato stipulato il “Protocollo d’intesa ai fini del coordinamento dei controlli sostanziali della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate”.

L’accordo è immediatamente efficace e prevede l’attivazione della Guardia di Finanza per l’esecuzione di controlli individuali ed a campione sulle posizioni reddituali e patrimoniali delle persone residenti nei Comuni interessati, che beneficeranno o hanno beneficiato in passato di agevolazioni economiche ai fini sociali, come mense scolastiche, asili nido, tasse universitarie, affitti ed altre agevolazioni, a carico dell’amministrazione comunale.

In particolare, i Comuni si impegnano con tale accordo a fornire alla Guardia di Finanza i nominativi dei beneficiari, anche sotto forma di specifici elenchi sviluppati sulla base di preliminari accertamenti svolti dall’amministrazione comunale, sui quali emergono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni fornite in sede di richiesta dell’agevolazione economica. A tal fine, i Comuni potranno richiedere alle altre amministrazioni documentazione utile agli accertamenti potendo, in tal modo, incrociare i dati relativi ai soggetti controllati e fornire alla Guardia di Finanza ulteriori preziose informazioni.

La Guardia di Finanza procederà con i controlli e le verifiche nel pieno rispetto delle norme che regolano la privacy, dando notizia al Comune delle violazioni di natura amministrativa e penale eventualmente emerse.

I controlli, che possono sfociare in vere e proprie verifiche fiscali alle persone fisiche o alle imprese ad esse eventualmente collegate, mirano a scoraggiare coloro che dichiarano il falso sulla propria situazione reddituale e patrimoniale per ottenere vantaggi economici a spese del bilancio statale e comunale. Gli stessi rischiano, oltre alla perdita dei benefici acquisiti, anche una denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di falso.

Il Protocollo, già sottoscritto con le altre principali amministrazioni comunali della provincia di Grosseto, mira a garantire l’equità sociale fra i cittadini residenti in ragione della reale capacità contributiva e dei beni patrimoniali effettivamente posseduti, ampliando quanto già sancito dalla carta costituzionale. L’obiettivo è inoltre quello di ricercare una collaborazione fra i cittadini e le amministrazioni, comunale e finanziaria, per impedire che qualche “furbo” possa approfittare del denaro pubblico a scapito degli altri residenti, magari più bisognosi di forme agevolative ed assistenziali da parte degli enti pubblici.

“Il Protocollo – ha spiegato il Colonnello Fernando Grecoè un atto dovuto in un periodo di grave crisi economica, in cui si sono allargate le fasce deboli della popolazione: non più solamente i giovani o gli anziani, ma anche famiglie monoreddito o quei nuclei familiari composti da un numero elevato di persone. Si tratta di un’iniziativa che deve servire da deterrente verso tutti quei soggetti che non rispettano le regole ed è uno strumento di supporto nei confronti delle famiglie in difficoltà, al cui interno magari ci sono persone che hanno perso il lavoro. La Guardia di Finanza lavorerà in perfetta sinergia con i sindaci dei Comuni affinchè siano segnalati casi sospetti”.

Al momento – ha continuato Greco -, le risorse economiche delle amministrazioni comunali sono veramente scarse, quindi vanno gestite con particolare attenzione e devono essere destinate a coloro che ne abbiano effettivamente bisogno. A questo proposito, le Fiamme gialle hanno intensificato anche i controlli sulle uscite degli Enti, oltre alle già esistenti indagini sulle entrate e sulle possibili evasioni fiscali, così da garantire e tutelare i bilanci dei Comuni della nostra provincia. Ad esempio, è monitorato con attenzione il fenomeno delle seconde case, soprattutto nelle località marittime, in considerazione del fatto che ogni anno ci sono circa un migliaio di richieste di nuove residenze”.

“Il Protocollo – ha dichiarato Eleonora Baldi, sindaco di Follonica – rafforza una collaborazione già esistente tra il nostro Comune e la Guardia di Finanza. Inoltre, questo documento va incontro alle numerose richieste avanzate dai cittadini nei confronti di chi magari usufruisce di certe agevolazioni, ma contemporaneamente conduce un tenore di vita elevato e dispone di beni di lusso. Per quanto riguarda la realtà di Follonica, c’è bisogno di una sempre maggiore vigilanza perché ci sono ben sessanta cambi di residenza al mese e dobbiamo controllare che siano tutti a norma di legge”.

Bisogna combattere contro il vizio tipicamente italiano – ha affermato Arturo Cerulli, primo cittadino di Monte Argentario – secondo il quale i ‘furbi’ si sentono in dovere di comportarsi come meglio credono, soprattutto in materia fiscale. Dobbiamo aumentare l’attenzione specialmente nei confronti dei piccoli evasori”.

“Il Protocollo – ha sostenuto Giancarlo Innocenti, sindaco di Roccastrada – è uno strumento indispensabile per aumentare il grado di civiltà dei cittadini ed è una vera e propria cura salutare verso la società. Questa linea di intervento si sposa alla perfezione con quella già intrapresa dalla nostra amministrazione comunale. Attualmente, esiste una fasica di evasione e di elusione molto pericolosa nella popolazione e c’è la necessita di evitare l’autocontrollo in materia fiscale da parte delle persone attraverso un’attività che funga da efficace deterrente”.

Per un piccolo Comune come quello che rappresento – ha dichiarato il sindaco di Montieri, Marcello Giuntini -, il Protocollo è davvero un provvedimento necessario per attuare un vero rispetto della legalità ed evitare che escano dalle casse comunali ulteriori risorse. A Montieri, abbiamo investito molto sul contenimento delle tariffe, così da assicurare ai nostri abitanti una buona qualità della vita. Proprio per questo, ogni strumento che possa far rispettare le regole ai cittadini e tutelare chi agisce onestamente è sempre ben accetto e sicuramente efficace”.

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