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“Islam, siamo in guerra”, l’ultima battaglia letteraria di Magdi Cristiano Allam, edita da Il Giornale e distribuita da MDF Distribuzione, sarà presentata sabato 30 aprile, alle 11, all’Hotel Airone di Grosseto.
Editorialista de Il Giornale e autore di libri di successo sul terrorismo islamico, Allam porta a compimento il suo percorso di critica radicale verso l’islam, responsabile di avere scatenato la Terza guerra mondiale e instaurato un clima di terrore e sottomissione.
L’’incontro, condiviso dall’autore, è a sostegno dell’impegno della lista civica “Maremma Migliore” e del candidato sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna per l’attenzione alla tematica islamica e per ciò che sta accadendo oggi in Europa.
Islam, siamo in guerra
Siamo in guerra. È il Jihad, la guerra santa islamica, scatenata dal terrorismo islamico dei tagliagole, che ci sottomettono con la paura di essere decapitati, e dei taglialingue, che ci conquistano imponendoci la legittimazione dell’islam. È la Terza guerra mondiale, che vede partecipi la finanza speculativa globalizzata, l’Eurocrazia, lo Stato-Mafia e la Chiesa relativista; che distrugge l’economia reale e impoverisce i popoli, spoglia gli Stati della sovranità e pone fine alla democrazia sostanziale, scardina la certezza di chi siamo e ci trasforma nel meticciato etnico e culturale. È ora di prendere atto della realtà della guerra in atto, essere consapevoli che, o si combatte per vincere, o la subiremo e saremo sottomessi all’islam.
Magdi Cristiano Allam
È nato al Cairo nel 1952 ed è cittadino italiano dal 1986. Da musulmano, per 56 anni, ha creduto in un “islam moderato”, fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai “musulmani moderati”.
Nel 2008 si è convertito al cattolicesimo e nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa per la sua legittimazione dell’islam.
È editorialista del Giornale e autore di libri di successo sul terrorismo islamico. È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti e a vincerlo, facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’islam. Ha denunciato il “Jihad by Court”, la guerra santa islamica attraverso i tribunali, una persecuzione giudiziaria che subisce per impedirgli di scrivere e di parlare contro l’islam. Ha fondato l’associazione “Amici di Magdi Cristiano Allam”.

