Brescia, dal 7 al 9 maggio, ha ospitato la XX edizione del Luigi Micheletti Award. Il premio, organizzato per la prima volta in Italia dal Musil – Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia in collaborazione con la Fondazione Micheletti e EMA-European Museum Academy “Creative Museums, smart citizens. Come la creatività diventa innovazione”, è giunto quest’anno alla ventesima edizione e rappresenta il più prestigioso riconoscimento europeo dedicato ai musei di scienza, industria e storia contemporanea.
Il programma del Premio Luigi Micheletti Award 2015 è stato ricco di incontri ed iniziative cui hanno partecipato direttori di musei, relatori nazionali e internazionali, esperti del settore e una numerosa delegazione della Fondazione European Museum Academy, incaricata della selezione e della valutazione dei candidati al Premio.
Un evento unico che ha coinvolto i principali attori istituzionali, economici ed imprenditoriali, le Università, i professionisti e i cittadini, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo istituzionale e culturale dei musei scientifici-tecnologici, nonché di contribuire a promuovere l’interesse per la conoscenza, fattore fondamentale di sviluppo in tutte le società industriali avanzate.
Nel corso di una cerimonia tenutasi nel Salone Vanvittelliano in Loggia a Brescia, gli Archivi Nazionali dei Paesi Bassi sono stati proclamati vincitori del Premio Luigi Micheletti 2015.
Gli altri due premi speciali sono stati assegnati al Museo Marittimo di Helsingør, in Danimarca (menzione speciale) e il Premio Dasa al MAGMA di Follonica.
Il premio DASA (dal nome del primo vincitore del Premio Micheletti nel 1996) mostra i temi del mondo del lavoro del passato, presente e del futuro, rivolgendosi non solo agli esperti ma anche al grande pubblico. Il DASA si sforza quindi di ottenere un’efficacia a livello sociale, attraverso la presentazione di antichi, moderni o futuri mondi del lavoro, concentrandosi sull’uomo con tutte le sue problematiche, esigenze e capacità.
Il vincitore, il MAGMA Museo delle Arti di ferro in Maremma, ha ottenuto il premio con le le seguenti motivazioni formalizzate dalla Giuria: “Il museo è un monumento importante per la città, con forti radici che affondano in profondità nel cuore del territorio e della sua gente. Le storie dei lavoratori sono a volte dimenticati della storia industriale, ma il museo riesce a riportare in vita generazioni passate e rendere consapevoli la generazione di oggi delle pesanti condizioni subite dai loro antenati. Si tratta di una storia collettiva che è molto più di un museo nella concezione tradizionale e si compone di molte voci con le quali ci possiamo identificare, non solo attraverso la tecnologia, ma anche a livello intellettuale ed emotivo “.

