Home GrossetoBilancio, Cerboni: “Nessun buco da oltre un milione, stop ad inutili allarmismi”

Bilancio, Cerboni: “Nessun buco da oltre un milione, stop ad inutili allarmismi”

di Roberto Lottini
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“La pronuncia della Corte dei Conti, che ha rilevato delle criticità per quanto riguarda i rendiconti del Comune di Grosseto rispetto alle annualità 2017, 2018, 2019, è stata riportata in maniera inesatta nel corso del Consiglio comunale del 7 marzo scorso”.

Giacomo Cerboni, consigliere comunale della Lega ed ex assessore al bilancio nella prima Giunta Vivarelli Colonna, tende a chiarire alcuni aspetti di una vicenda che ha provocato gli attacchi dell’opposizione nei confronti dell’amministrazione, accusata dai partiti di minoranza di aver provocato un buco di oltre un milione di euro.

“Da prassi, una volta che la Corte dei Conti trasmette la pronuncia, questo documento viene inviato a tutti i consiglieri comunali e poi, con un apposito punto all’ordine del giorno, deve essere spiegato e discusso durante i lavori dell’assise cittadina  – spiega Cerboni -. In questo specifico caso, però, il presidente del Consiglio comunale ha letto solamente una parte della pronuncia, in cui erano contenuti dati preoccupanti per le casse del Comune per quanto riguarda gli anni dal 2017 al 2019, e il dirigente degli uffici comunali non ha illustrato le soluzioni messe in atto dall’amministrazione con una nota risalente al novembre scorso, che però è stata elaborata da me, nel corso del mio precedente mandato, e dal dirigente che era in carica prima delle elezioni amministrative dello scorso ottobre. L’attuale dirigente ha firmato la nota il 17 novembre 2021. Turbanti, nel corso della seduta del Consiglio comunale, ha citato solamente i problemi rilevati dalla Corte dei Conti, senza fare riferimento alle soluzioni predisposte da me e dagli uffici per risolvere le criticità. In questo modo si allarmano i cittadini e si mette in discussione l’operato della macchina comunale: è stato esposto un problema, ma non si è detto che sono state adottati dei provvedimenti per la risoluzione”.

Cerboni ripercorre poi i passi che hanno portato alla vicenda.

La nota del 17 novembre scorso è il frutto della dialettica fra Comune e Corte dei Conti – continua il consigliere comunale -, quest’ultimo organismo non può opporsi alle soluzioni prospettate dall’amministrazione e che, ripeto, sono state preparate durante il mio assessorato insieme agli uffici preposti. Dal 2020, le multe per eccesso di velocità, che portano dai 4 a i 5 milioni nelle casse comunali, sono state contabilizzate in modo diverso rispetto al passato.  Dal 2021 abbiamo caricato sugli introiti da questo tipo di sanzioni i mutui per i lavori sulle strade. Grazie al dialogo instaurato con la Corte dei Conti, abbiamo appreso che questo tipo di contabilizzazione poteva essere fatta anche per il 2017, nel 2018 e nel 2019, per risolvere alcune criticità riscontrate in questi anni. All’improvviso, nel 2021, la  Corte dei Conti, in tutta Italia, ha fatto indagini sulle contabilizzazioni degli introiti delle multe. In Toscana sono stati fatti accertamenti sugli anni dal 2017 al 2019 e la Corte dei Conti ha voluto sapere da dove venivano messi dal Comune i soldi delle multe. Nel 2017 è stato rilevato un errore materiale: 420mila euro delle multe sono stati cancellati in entrata e in uscita. Nel 2021 abbiamo ammesso questo sbaglio, quindi abbiamo potuto attivare il nuovo metodo sulla contabilizzazione anche per il 2017, in modo da liberare 260mila euro. La Corte dei Conti ha accettato questa soluzione”.

“Nel 2018 abbiamo liberato 372mila euro – continua Cerboni -, quindi c’è stato un avanzo di bilancio. Tutti questi dati si trovano nella nota predisposta il 17 novembre scorso per proporre soluzioni alla pronuncia della Corte. Nel 2019 ci sono state ulteriori criticità: è iniziata la rottamazione delle cartelle esattoriali sotto i mille euro, il Comune ha cancellato questi crediti e si è creato un buco di bilancio che l’amministrazione avrebbe dovuto colmare con risorse proprie. L’ammontare delle cartelle rottamate è stato di 3 milioni e 500mila euro e il Comune ha applicato un taglio di 3 milioni nel Fondo crediti. I restanti soldi per ripianare il buco creato dalla rottamazione sono stati presi subito dall’avanzo di bilancio. Secondo la Corte dei Conti, nel 2021, il Comune avrebbe dovuto cancellare 2 milioni e mezzo e questa situazione ha portato ad un problema di interpretazione tra il Comune e la Corte stessa, che ha chiesto quanti soldi l’amministrazione avesse messo da parte nel caso in cui avesse perso eventuali cause nel 2019.  Il fondo contenzioso legale non è però mai stato costituito, in quanto il Comune non ha mai temuto di perdere eventuali cause in corso. L’attuale amministrazione ha quantificato in 234mila euro questo fondo per replicare, nel documento del novembre 2021, alle obiezioni della Corte”.

Quindi, Cerboni tira le conclusioni.

“Non bisogna creare allarmismi nei cittadini perchè le soluzioni sono state elaborate da me, dagli uffici, sono scritte e sono contenute nella nota del novembre 2021 – sottolinea il consigliere comunale, ma l’amministrazione attuale ha sbagliato a non proporle alla Corte dei Conti. Il buco sostanziale è di 300mila euro, che può essere ripianato senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Forse c’è stato un errore di comunicazione o non sono stati letti in modo approfondito i documenti. Io sono pronto a dare il mio contributo per risolvere questa situazione”.

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