1200 firme raccolte in una settimana: è l’esito finale della petizione promossa dai commercianti di via Giusti, nel quartiere di Barbanella, a Grosseto, per chiedere una maggiore sicurezza degli attraversamenti pedonali in una delle arterie più trafficate del capoluogo maremmano.
Stamani, Matteo Della Negra e Roberto Carlettini (nella foto in basso a sinistra), due degli ideatori dell’iniziativa insieme a Bruno Toncelli, hanno consegnato la petizione all’Ufficio protocollo del Comune di Grosseto.
Ad accompagnarli, anche un firmatario d’eccezione: il 90enne Adone Giannini, storico residente del quartiere di Barbanella.
Adesso, il sindaco Emilio Bonifazi avrà un mese di tempo per rispondere alla petizione, come stabilito dal regolamento comunale.
“Abbiamo raccolto un numero di firme pari a dodici volte il quorum necessario (100 firme, ndr), a testimonianza che la questione è molto sentita – spiega Matteo Della Negra, residente nel quartiere di Barbanella -. Adesso, ci auguriamo che il sindaco possa prendere in considerazione la nostra petizione e convochi, insieme ai tecnici comunali, un incontro pubblico con i residenti e i commercianti di via Giusti, per verificare di persona e con gli esperti del settore le problematiche relative alle strisce pedonali della zona, che hanno causato numerosi incidenti nel recente periodo”.
“Vogliamo ringraziare i commercianti di via Giusti che si sono resi protagonisti di un autentico passaparola fra i residenti del quartiere per raccogliere il maggior numero di firme possibile – sottolinea Roberto Carlettini, titolare di una gelateria a Barbanella -. Abbiamo ricevuto adesioni anche da abitanti di altri quartieri di Grosseto, a testimonianza che tale problematica affligge anche altre zone della città. Il nostro auspicio è che questa iniziativa possa sensibilizzare l’amministrazione comunale a sistemare tutti quelli attraversamenti pedonali che sono pericolosi per l’incolumità dei pedoni in tutto il capoluogo maremmano”.
“Ci teniamo a precisare – concludono i promotori della petizione – che la petizione è totalmente apartitica”.



