Home GrossetoCasalone, Rossi: “Pd superficiale sulla variante, Conti non ha letto le carte del Comune”

Casalone, Rossi: “Pd superficiale sulla variante, Conti non ha letto le carte del Comune”

di Redazione
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Temo che il dirigente del Pd Conti abbia davvero dato i numeri, ovvero Conti si sia perso nei conti e non abbia fatto ritorno“.

A dichiararlo è l’assessore comunale all’Urbanistica Fabrizio Rossi.

“Nel senso che non tornano proprio i ‘conti’ di quello che dice, considerate le sue valutazioni nel merito della variante del Casalone, che dimostra di non aver letto e ritenuti i calcoli errati degli oneri che egli ritiene che verranno introitati dal Comune – spiega Rossi -. Il valore che neppure mette in evidenza, in maniera furbesca o evidentemente non ne comprende l’importanza, è il beneficio per l’intera economia cittadina con l’attivazione diretta di un’attività economica di elevata qualità (urbanizzazioni, costruzioni, arredi, giardini, manutenzioni, etc.) del valore di oltre 50 milioni di euro distribuito nell’arco temporale di circa 4 anni (dal 2020 al 2023) e totalmente ricadente sul territorio comunale. Un valore aggiunto che tradotto in termini occupazionali configura almeno 140.000 giornate di lavoro qualificato a tempo pieno per chi farà l’intervento“.

“Ma se questo valore non lo vuole proprio considerare, chissà per quale motivo, come se questi aspetti economici e occupazionali siano secondari, vengo a riepilogare e quantificare i principali aspetti legati alla nuova area di trasformazione, sperando però che una lettura agli atti, già pubblicati, qualcuno del Pd gliela dia – continua l’assessore -. Anche perché è pubblico anche il fatto che gli atti sono all’esame della Commissione valutazione ambientale strategica (Vas) e presto saranno pronti per essere discussi in 4^ Commissione (neppure questo aspetto è stato compreso e il Pd continua ad invocarne la Convocazione di una commissione che comunque, obbligatoriamente, dovrà essere convocata per l’esame della variante)“.

“In primis, quindi, per Il Comune vi sarà un’acquisizione gratuita di un’area libera, pianeggiante, in unico corpo di oltre 50.000 mq, attualmente di proprietà privata, che sarà messa a disposizione del piano operativo per essere valorizzata, con un evidente guadagno economico per il patrimonio comunale. Inoltre, vi sarà una acquisizione gratuita di Sul residenziale pubblica per oltre 1000 mq, anche questo aspetto non secondario. Ma la cosa più grave è l’assunto che i conti siano addirittura in rosso, accusando gli uffici tecnici e l’amministrazione di fare operazioni che danneggiano addirittura le casse comunali – sottolinea Rossi. La riscossione nell’arco di 4 anni (2020/2023) di oneri e contributi concessori sarà per complessivi 3.700.000,00 euro circa, già al netto delle premialità previste dal Regolamento urbanistici se ed in quanto richieste e spettanti”.

“Vi è più – continua l’assessore -. Sarà acquisita gratuitamente, extra perequazione e con contributo di sostenibilità, un moderno e adeguato centro polifunzionale ciclo turistico per una superficie coperta di mq 500 a supporto della nuova pista ciclo pedonale appena inaugurata. Ci sarà un adeguamento gratuito extra perequazione e contributo di sostenibilità del collegamento stradale esistente tra via Mastroianni e via Aurelia Antica, favorendo così l’urbanizzazione del nuovo quartiere Acli del Casalone, attualmente in sofferenza.  Ma dove ha letto Conti del sottopasso? Ma quale manutenzione ordinaria che vanifica i guadagni? Ma vogliamo parlare dell’incremento consistente del nuovo gettito Imu delle oltre 150 unità abitative, che sarà messo a disposizione per realizzare tante altre opere pubbliche e servizi per la collettività?“.

“Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale si mettono in campo certe affermazioni del tutto destituite di fondamento, senza neppure aver letto le carte pubblicate sul sito del Comune di Grosseto – termina Rossi. La giunta è convinta al contrario che serve adesso correggere le storture del vecchio regolamento urbanistico con alcune varianti che vanno a toccare alcune aree del territorio a fronte di tante aree le cui schede urbanistiche sono decadute già dal 3 luglio 2018 e dare una mano concreta a tutta l’economia cittadina“.

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