“La maggioranza di Governo, ad esclusione di Italia Viva, ha appena votato contro il mio ordine del giorno al Decreto milleproroghe relativo al completamento del Corridoio tirrenico mediante l’adeguamento e messa in sicurezza della statale Aurelia con particolare riferimento alla tratta più critica Grosseto Sud-Capalbio”.
A dichiararlo è la deputata grossetana di Forza Italia Elisabetta Ripani.
“L’ordine del giorno ricalca tra l’altro il contenuto di un emendamento del Pd al dDcreto in esame, che dispone – spiega la deputata –: l’abrogazione di una norma del 1982 che autorizzava la Sat S.p.A a realizzare l’autostrada A12 Livorno-Grosseto-Civitavecchia, la gestione di Sat fino al 31 ottobre 2028 delle sole tratte autostradali aperte al traffico alla data dell’entrata in vigore della disposizione e la revisione della convenzione unica vigente. La maggioranza di Governo si spacca, Italia Viva vota il mio ordine del giorno con il centrodestra, che non passa alla Camera dei deputati per soli 27 voti, contrari Pd e Movimento 5 Stelle con notevole imbarazzo tra i banchi dei deputati di maggioranza“.
“Il Ministro De Micheli ha assunto un impegno ben preciso relativamente al completamento del Corridoio tirrenico, resto quindi sbigottita della giravolta di Pd e Movimento 5 Stelle. A questo punto ritengo che il Governo strumentalizzi la realizzazione di un’infrastruttura strategica per la Maremma e l’intera regione unicamente in previsione delle elezioni regionali in Toscana della prossima primavera senza reali intenzioni di completare l’opera. Non accettiamo marchette elettorali, l’Aurelia è la strada statale più pericolosa d’Italia secondo fonti Istat, con frequenti incidenti mortali, 38 vittime nel solo 2018 – termina Elisabetta Ripani -. Dopo oltre mezzo secolo di dibattito attorno al Corridoio tirrenico la Maremma merita risposte serie e una presa di posizione netta del Governo e del Parlamento, in ordine alla sicurezza stradale ed al rilancio economico di una terra bellissima che sconta un gap infrastrutturale inaccettabile. Il completamento del Corridoio tirrenico è improcrastinabile“.

