Home GrossetoDiploma in quattro anni al Cat di Grosseto: l’ex Geometri ammesso alla sperimentazione

Diploma in quattro anni al Cat di Grosseto: l’ex Geometri ammesso alla sperimentazione

di Redazione
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Diploma in quattro anni anche al Cat del Polo tecnologico Manetti-Porciatti.

L’istituto grossetano è il terzo in Italia, insieme a Ferrara e Iesi,  al quale è stata accordata la sperimentazione del percorso formativo quadriennale. Il progetto presentato dal Polo tecnologico “Manetti-Porciatti” per il “Piano nazionale di innovazione ordinamentale per la sperimentazione di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado” si basa sull’innovazione metodologico – didattica ed è orientato verso uno stile di apprendimento collegato strettamente al mondo del lavoro, ad una internalizzazione del percorso ed a  nuove prospettive di occupazione nel campo della gestione del territorio.

La riduzione di un anno di studio si realizza senza un particolare aumento di orario settimanale, secondo una didattica innovativa che si avvale di piattaforme di e-learning, tutoraggio a distanza e utilizzando tra le varie metodologie anche il Debate e il Cooperative learning.

Il progetto – spiega il dirigente scolastico Antonella Baffettiviene proposto per tre motivi legati alla necessità di superare la distanza che si è creata nel nostro sistema educativo tra la scuola e il mondo del lavoro, accanto alla necessità di uniformarsi alla realtà europea, superando un sistema di istruzione tradizionale non più rispondente alle esigenze dello studente di oggi ed infine al bisogno di rilanciare un tecnico intermedio come il perito in Cat che sia preparato alle sfide tecnologiche del futuro e ad un inserimento nel mercato del lavoro, per lo meno europeo”.

Ma entriamo più nel dettaglio del progetto, che si basa sulla strategia di “Europa 2020” . Il diploma  di perito in costruzioni ambiente e territorio prevede l’inserimento di discipline non linguistiche in inglese (Clil) a partire dal primo biennio, un corpo docente, composto anche da professionisti del settore, predisposti all’innovazione didattica e ad un raccordo  stretto con il mondo del lavoro e delle professioni. Particolare attenzione è dedicata poi all’apprendimento basato sull’interdisciplinarietà, con il conseguimento di saperi e abilità trasversali e ad una didattica flessibile e per competenze basata sulla valorizzazione dell’esperienza autonoma e responsabile e sulla riflessione individuale e collettiva che consenta anche un’autovalutazione.

Un ruolo centrale è senza dubbio quello degli studenti, facendoli diventare protagonisti delle lezioni attraverso interventi, esposizioni e giochi di ruolo. Anche l’insegnamento sarà strutturato per competenze trasversali, superando così la lezione frontale con percorsi formativi innovativi. Sono inoltre previsti percorsi on line predisposti adeguatamente su una specifica piattaforma, già presente e utilizzata nel corso serale del Polo tecnologico Manetti-Porciatti, che agisce in modo interattivo e cooperativo. l livelli di apprendimento saranno quindi controllati costantemente attraverso test on-line e test dinamici. Importanti saranno poi i percorsi di alternanza scuola lavoro individualizzati, legati al bisogno e alla predisposizione dello studente, per favorire l’orientamento dei giovani e per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali. Di arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi, anche attraverso didattiche laboratoriali innovative, con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro.

La struttura dell’orario settimanale è stata impostata con unità o moduli da 50 minuti ed implementata nel secondo biennio da 5 moduli settimanali di formazione a distanza. La diversa articolazione dell’orario con l’applicazione delle unità da 50 minuti si è resa necessaria per la forte incidenza del pendolarismo della nostra popolazione scolastica, mediamente il 60% degli studenti utilizza mezzi di trasporto extraurbano, associato a servizi pubblici locali, che per le caratteristiche del bacino di utenza e della viabilità secondaria ed interna presente nel nostro territorio, hanno orari (specie di ritorno) incompatibili con molti  rientri pomeridiani o uscite dopo le 13.30. I rientri pomeridiani sono comunque previsti: nel primo biennio nessun rientro nella classe prima (36 moduli settimanali, più 2 moduli in formazione a distanza) e un rientro nella classe seconda (38 moduli settimanali e 2 moduli in formazione a distanza). mentre nel secondo biennio due rientri pomeridiani (40 moduli settimanali, più 5 moduli in formazione a distanza).

Sono molto felice per aver conseguito questo risultato – è il commento del dirigente scolastico, in primo luogo perché sono solo tre le scuole Cat in Italia che lo hanno ottenuto, e poi perché è stato un lavoro di squadra che il team dell’Istituto appositamente predisposto ha portato avanti. Ringrazio i miei collaboratori per aver presentato un progetto spendibile, centrato su argomenti strategicamente vincenti”.

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