Home Costa d'argento Consorzio stradale, Magliano Comune Aperto: “Le ex consigliere si astennero, ma continuano a gettare fango”

Consorzio stradale, Magliano Comune Aperto: “Le ex consigliere si astennero, ma continuano a gettare fango”

di Redazione
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Magliano in Toscana (Grosseto). “Sostenere di aver approvato la nascita del Consorzio unico stradale dopo essersi astenute è negare le verità e voler gettare fango su chi invece lo ha voluto per davvero: Diego Cinelli e il resto della sua maggioranza”.

Così il consigliere di Magliano Comune Aperto Massimiliano Guidi replica all’ex vicesindaco Pastorelli e alle ex consigliere Melosini e Fedeli.

“Ho difficoltà a replicare a persone cui i maglianesi hanno dato una risposta chiara e democratica nelle urne non facendo loro raggiungere la soglia di ingresso in Consiglio comunale – afferma Guidi –. Continuano ad attaccare l’ex Sindaco solo per rancori personali che nulla hanno a che fare con la politica e ancora meno con l’amministrazione. E lo dimostrano non sapendo che un Consorzio stradale non è una partecipata e che Diego Cinelli, pur non essendo incompatibile ,ha preferito lasciare per senso di responsabilità verso i cittadini e i consorziati che dovrà amministrare”.

Ma c’è di più – aggiunge Guidi -. Diego Cinelli è stato eletto all’unanimità dai tredici presidenti dei vecchi consorzi e non è stato nominato da qualcuno. Peraltro lo hanno fatto in sua assenza, questo a testimonianza della loro forte volontà e convinzione. Basta questo per far capire quanto, evidentemente, gli sia stato riconosciuto l’impegno avuto nella nascita del Consorzio unico”.

La conclusione di Massimiliano Guidi è netta. “La ex vicesindaco e le due ex consigliere – conclude – dimenticano che la vecchia maggioranza non era formata solo dalle loro tre figure e da quella del Sindaco, ma da altri cinque componenti che si ricordano bene di come siano andate le cose, compreso il fatto che le tre si siano astenute. I verbali ci sono e sono consultabili. Bastano quelli per capire dove sta la ragione e dove sta il torto”.

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