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Grosseto: nuovo atto vandalico contro il Coeso. Frasi offensive sulla facciata della sede

di Redazione
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Alcune frasi offensive sono state scritte la notte scorsa sulla facciata del Coeso, in via Damiano Chiesa 12 a Grosseto.

Si tratta dell’ennesimo atto di vandalismo ai danni della Società della salute, che eroga servizi sociali, sanitari e socio sanitari per i cittadini dell’area grossetana e che si unisce a molti eventi simili che stanno interessando tutta la città.

Stiamo assistendo – ha commentato la direzione del Coesoal verificarsi con sempre maggiore frequenza di queste situazioni, perché le marginalità sociali aumentano e sono sempre più le persone che si rivolgono ai servizi per avere sostegno. Coeso, però, non è semplicemente un erogatore di risorse economiche, un bancomat da cui prelevare denaro e i percorsi di uscita dal bisogno che propone sono spesso faticosi e impegnativi: ecco perché talvolta generano insoddisfazione, che si manifesta con bravate simili“.

Le frasi sono già state cancellate, ma una dura condanna arriva anche dalla presidenza: “Quella che si è verificata è sicuramente un’offesa al lavoro di persone che operano ogni giorno per aiutare cittadini in difficoltà. La Società della salute, pur distinguendo atti di marginalità come questo, da atti di vera e propria criminalità, è ferma nel denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine e si doterà di sistemi di protezione e controllo, che nei prossimi giorni saranno installati in tutte le sedi. E’ evidente che si debbano prendere i giusti provvedimenti per arginare queste azioni ed impedire che possano limitare gli interventi del Coeso a favore dei cittadini più bisognosi“.

I precedenti

L’atto vandalico della notte scorsa, infatti, segue condotte più gravi, come il furto di otto computer portatili in dotazione agli assistenti sociali e agli operatori dello sportello Info immigrati e altre piccole sottrazioni avvenute con gli uffici aperti.

A questo elenco, va aggiunto il danneggiamento di dieci veicoli​ di servizio lo scorso anno: a ​otto auto e due furgoni per il trasporto dei disabili furono distrutti parabrezza e pneumatici. ​

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