Pitigliano (Grosseto). Sarà Odoacre Chierico, ex calciatore della Roma, campione d’Italia nella stagione 1982/1983, a ricevere quest’anno il “Premio Dino Seccarecci, una vita per lo sport”, promosso dal Comune di Pitigliano in collaborazione con la Pro Loco l’Orso.
La cerimonia della quinta edizione del premio si terrà lunedì 24 agosto, alle 18, in piazza Garibaldi a Pitigliano, alla presenza di Odoacre Chierico. L’incontro sarà moderato dai giornalisti Alberto Celata e Paolo Mastracca. Il riconoscimento rende omaggio a una delle figure più amate del calcio italiano degli anni Ottanta e, attraverso la sua storia, vuole celebrare i valori dello sport, la passione, l’impegno e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza maturata sui grandi campi del calcio.
Il premio nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di mantenere vivo il ricordo di Dino Seccarecci, ex sindaco di Pitigliano scomparso nel 2018, grande appassionato di sport. Il suo nome è inoltre legato alla storia locale del calcio, essendo stato presidente dell’Invicta Grosseto Calcio Giovani.
“Quest’anno abbiamo scelto di dedicare il riconoscimento a Odoacre Chierico, protagonista di una stagione indimenticabile del calcio italiano e, ancora oggi, impegnato nella crescita dei giovani calciatori. – spiega Alberto Celata, consigliere comunale con delega alla comunicazione – La sua storia ci permette di parlare di sport non soltanto come competizione e risultati, ma come scuola di vita, disciplina, passione e capacità di trasmettere valori alle nuove generazioni. È questo, in fondo, il significato più profondo del premio dedicato a Dino Seccarecci”.
“Edizione dopo edizione il premio – aggiunge Alessandro Polidori, consigliere comunale con delega allo sport e alle politiche giovanili – offre non solo l’occasione di mantenere viva la memoria di Dino Seccarecci, ma anche di richiamare sul nostro territorio dei grandi campioni affinché le loro storie siano di ispirazione per i nostri giovani sportivi”
Odoacre Chierico
Odoacre Chierico, nato a Roma il 28 marzo 1959, è cresciuto calcisticamente nell’Inter, con cui ha esordito in Serie A nella stagione 1977/1978, conquistando anche una Coppa Italia. Dopo l’esperienza nerazzurra si trasferisce al Pisa, dove disputa due stagioni in Serie B, prima di fare ritorno nella sua città e approdare nel 1981, alla Roma di Nils Liedholm.
Con la maglia giallorossa vive alcune delle stagioni più importanti della sua carriera. Nel 1982/1983 fa parte della squadra che conquista lo scudetto, il secondo nella storia della Roma, contribuendo al successo con 16 presenze e due reti in campionato. Nella stagione successiva arriva anche la Coppa Italia, mentre la Roma sfiora la conquista della Coppa dei Campioni, fermandosi nella finale dell’Olimpico contro il Liverpool. Dotato di notevoli qualità tecniche e di grande capacità nel saltare l’uomo, Chierico ha proseguito la carriera in serie A con Udinese, Cesena e Ascoli, prima delle esperienze con Barletta e Gubbio, dove ha concluso la carriera agonistica nel 1992.
Terminata l’attività da calciatore, ha intrapreso la carriera di allenatore, dedicandosi in particolare alla formazione dei giovani. Nel corso degli anni ha lavorato in diversi settori giovanili e, fino alla stagione 2025-2026, è stato alla guida dell’Under 18 del Frosinone Calcio, nel campionato nazionale di categoria. La sua storia racchiude dunque un percorso che dal calcio professionistico dei grandi campioni arriva fino all’attività di formazione dei giovani: un ideale passaggio di testimone che ben rappresenta lo spirito del Premio Dino Seccarecci.

