Grosseto. Sono tornati dalla Cina i giovani calciatori grossetani protagonisti del Torneo internazionale giovanile di futsal delle Città dell’Amicizia del Fujian. E questa mattina, nella sala del Consiglio comunale, sono stati proprio loro a raccontare il viaggio.
Un appuntamento che ha permesso ai ragazzi, che militano nelle squadre dell’U.S. Grosseto, dell’Alberese e dell’InvictaSauro, di condividere la loro esperienza, attraverso grandi emozioni, un’esperienza che è andata ben oltre il risultato sportivo. Il viaggio ha rappresentato infatti un’importante occasione di confronto con coetanei provenienti da Paesi e culture diverse, favorendo lo scambio, la conoscenza e la crescita personale.
“Quello che questi ragazzi hanno vissuto va ben oltre il campo da gioco – ha dichiarato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con coetanei di altri Paesi, di scoprire abitudini diverse dalle proprie, di adattarsi ad un ambiente nuovo e di affrontare situazioni che richiedono apertura mentale, spirito di adattamento e curiosità. Come amministrazione comunale siamo orgogliosi di aver contribuito a rendere possibile questa esperienza, perché crediamo fortemente che investire sui giovani significhi anche offrire occasioni concrete per ampliare i propri orizzonti. Lo sport è uno degli strumenti più efficaci per farlo e questa trasferta ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere uno straordinario veicolo di crescita, confronto e amicizia”.
“Il vero risultato di questo torneo – ha commentato il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti – non è quello che troviamo sul tabellino. È quello che i nostri ragazzi riportano a casa: nuovi incontri, curiosità e uno sguardo più aperto sul mondo. Abbiamo visto giovani che, pur parlando lingue diverse, hanno trovato immediatamente un modo per stare insieme, prima da avversari e poi da amici. In Cina hanno rappresentato Grosseto attraverso lo sport, ma soprattutto hanno scoperto che anche a migliaia di chilometri di distanza ci si può riconoscere nelle stesse passioni e negli stessi sorrisi. È questo il senso più concreto delle relazioni internazionali: costruire ponti tra persone e comunità. Il fischio finale ha chiuso il torneo, non l’amicizia”.

All’incontro erano presenti anche Silvio Mantiglioni, accompagnatore ufficiale della delegazione, Gianni Baldi, accompagnatore medico sportivo, Aldo Lorenzo Peronaci, delegato provinciale del Coni di Grosseto, e Antonio Papa, delegato provinciale della Figc di Grosseto.
La loro presenza ha sottolineato il valore di un progetto nato dalla collaborazione tra istituzioni, mondo sportivo e realtà impegnate nella costruzione di relazioni internazionali.
“Ringrazio tutte quelle persone che ci hanno permesso di fare un’esperienza indimenticabile – ha sottolineato Mantiglioni –. Ringrazio Aldo Peronaci e Antonio Papa, perchè si è prodigato per le autorizzazioni. I nostro ragazzi hanno giocato contro avversari più grandi, che sono abituati al futsal, però il campo in erba ha favorito la nostra squadra, che è arrivata al quinto posto. Sono orgoglioso dei nostri ragazzi, che si sono comportati in modo impeccabile sia in campo che fuori dal campo. Il segretario del Ministero degli Esteri cinese mi ha fatto i comlmenti per la loro educazione”.
“Ringrazio il Comune, i genitori e i ragazzi – ha aggiunto Gianni Baldi – per avermi fatto vivere questa esperienza”.
“I ragazzi hanno saputo cogliere il valore di questa esperienza – ha dichiarato Aldo Peronaci –. Sono stati ambasciatori di Grosseto dall’altra parte del mondo. Questo viaggio rappresenta un punto di partenza per trasmettere ciò che hanno ricevuto ai loro coetanei. E’ stata un’esperienza che li ha fatto crescere come atleti e come persone”.
“Il volto dei ragazzi durante il torneo è sempre stato gioioso – ha spiegato Antonio Papa –, mi auguro che tramsetteranno queste emozioni ai loro compagni. E’ la prima volta che una sdquadra di calcio di atleti grossetani varca i confini dell’Italia”.
Per i giovani atleti, però, il momento più significativo è stato quello del racconto. Attraverso le loro parole hanno riportato a Grosseto immagini, emozioni e incontri vissuti durante i giorni trascorsi in Cina, confermando come un’esperienza sportiva possa trasformarsi in un’occasione formativa unica.
“E’ stata un’esperienza unica – ha sottolineato Massimo Marcone –, nella vita può difficilmente capitare di giocare una partita di calcio a 10mila chilometri di distanza da casa. Questo viaggio ha cementato l’amicizia fra me e gli altri compagni di squadra”.
“Abbiamo ricevuto una grande accoglienza in Cina – ha spiegato Niccolò Malentacchi –, abbiamo sentito il calore di centinaia di persone. E’ stata un’esperienza che ha arricchito il nostro bagaglio culturale e speriamo di aver trasmesso qualcsa anche noi ai nostri avversari”.
“Per me è stato il prmio viaggio all’estero – ha aggiunto Mattia Rotelli – e questa esperienza mi ha fatto crescere molto”.


