Massa Marittima (Grosseto). È un inno alla Repubblica e alle donne il drappellone dell’artista Lara Androvandi, realizzato per il 133° Balestro del Girifalco.
Con un perfetto equilibrio tra pop e classicismo, quest’opera trasmette la fierezza delle donne italiane quando, il 2 giugno 1946, hanno votato per la prima volta scegliendo la Repubblica. In alto, infatti, tra i vari stemmi si vede anche la tessera elettorale. A dominare il tutto, oltre ad un importante tricolore che sottolinea il valore della Repubblica italiana, vi è la donna con uno sguardo fiero e felice, che mostra con orgoglio la matita con la quale ha appena espresso il suo voto. Una matita importante, non solo per l’equilibrio visivo dell’opera, ma soprattutto perché porta i colori dello stemma di Massa Marittima.
Realizzata in chiave pop, ecco che la donna comune in quest’opera diviene un’icona, richiamando il concetto tipico della Pop-Art che da lì a poco si sarebbe sviluppata. Lo sfondo, invece, vede rappresentate in chiave classica una balestra ed una redine, a ricordare il cavallo che apre il corteo del Balestro e, di conseguenza, dà il via alla rievocazione storica.
Come è tradizione il palio è stato presentato alla vigilia del Balestro del Girifalco, nella sala dell’Abbondanza, alla presenza dell’artista, del Comune di Massa Marittima e della Società dei Terzieri massetani.
La festa, iniziata in questi giorni, raggiunge il suo momento più altro con la gara, che si disputerà il 14 agosto, in notturna, alle 21.30, nella piazza del duomo di Massa Marittima. A contendersi il palio saranno i tre Terzieri di Borgo, Cittavecchia e Cittannova con i loro abili balestrieri. La piazza si colorerà grazie al policromo corteo storico, allo spettacolo degli sbandieratori, al suono dei tamburi e delle chiarine della Compagnia Sbandieratori e Musici.
“Il tema scelto per questo Balestro richiama uno dei passaggi più importanti della storia del nostro Paese – commenta Stefano Martinozzi, rettore della Società dei Terzieri massetani –, gli ottanta anni della Repubblica e del voto alle donne. Celebriamo questa ricorrenza con un’artista che è riuscita a interpretare perfettamente la dedicazione, trasmettendo il valore di quella conquista e il ruolo fondamentale delle donne nella storia della nostra Repubblica. È un’immagine che parla di libertà, partecipazione e democrazia, valori che sentiamo profondamente nostri e che trovano nel Balestro e nella nostra comunità un importante momento di condivisione”.
Il “Balestruzzo”
Le nuove leve della tradizione balestriera massetana, bambini e ragazzi che si avvicinano a questa antica tradizione, hanno dato vita il 12 agosto al “Balestruzzo” (nella foto in basso il podio), la gara di tiro con la balestra riservata ai più piccoli, in cui hanno dato spettacolo i giovani della Compagnia Sbandieratori e Musici e i piccoli balestrieri dei tre Terzieri. Il Balestruzzo è stato vinto da Tommaso Martinozzi del Terziere di Cittannova; secondo classificato Simone Gordia del Terziere di Borgo; terzo classificato Gioele Casu del Terziere di Cittanova.
“Crescere nei Terzieri significa imparare fin da piccoli che la passione per il Balestro è molto più di una competizione, è appartenenza, comunità, amore per Massa Marittima. – commenta Maurizio Giovannetti, vicesindaco e assessore al Balestro del Girifalco –. I Terzieri sono per Massa Marittima importanti centri di aggregazione che svolgono un ruolo sociale importantissimo. Vedere i bambini e i ragazzi avvicinarsi alla balestra, formarsi come sbandieratori e musici, ci riempie di orgoglio, perché sono loro a rappresentare il futuro di questa tradizione. Nei Terzieri si impara a stare insieme, a rispettare gli altri e a coltivare una passione che diventa un legame profondo con la propria città. Il Balestruzzo è un momento particolarmente significativo proprio per questo: dietro ogni giovane balestriere c’è l’entusiasmo di chi scopre una tradizione antica e, nello stesso tempo, la responsabilità di chi domani sarà chiamato a custodirla e a tramandarla. A loro va il nostro incoraggiamento, così come un grande ringraziamento alla Società dei Terzieri, alle famiglie e a tutti coloro che dedicano tempo e passione alla trasmissione di questa importante eredità”.


