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Semproniano (Grosseto). Semproniano ospiterà, dal 12 al 23 agosto, negli spazi della “Stanza di Silvanino” in piazza del Popolo, nel cuore del borgo medievale, la mostra collettiva “Oltre il confine del visibile. L’arte come custode della biodiversità”, promossa dall’associazione Ippogrifo Semproniano con il patrocinio del Comune di Semproniano.
L’esposizione nasce per celebrare il trentennale dell’istituzione dell’oasi Wwf e riserva naturale regionale Bosco di Rocconi, uno dei luoghi più selvaggi e ricchi di biodiversità della Toscana, e rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno che l’associazione porta avanti da oltre trent’anni per la tutela del patrimonio culturale e ambientale dell’alta valle dell’Albegna.
Fondata nel 1994 e oggi organizzazione di volontariato, Ippogrifo ha collaborato fin dalla propria costituzione con il Wwf, partecipando alle attività che portarono all’acquisto dei terreni e alla nascita dell’oasi e della riserva. La mostra rappresenta perciò, nelle parole dell’associazione, “la chiusura di un cerchio”: un incontro tra arte e conservazione del territorio che culmina anche nell’esposizione di alcune opere di Fulco Pratesi, tra i fondatori del Wwf Italia e dell’intero movimento ambientalista italiano, particolarmente legato all’oasi di Rocconi.
La mostra
Cinque artisti, con linguaggi e percorsi profondamente diversi tra loro — dal disegno alla pittura, dalla fotografia alla scultura, fino all’assemblaggio di materiali naturali e di recupero — compongono una narrazione corale che restituisce la biodiversità come esperienza poetica prima ancora che scientifica:
- Laura Baldoni — Pittura a gessetto su cartoncino: uccelli selvatici, papaveri e boschi colti con delicatezza e attenzione al dettaglio;
- Michela Buttignon — Restauratrice del legno e artista materica: carte, pigmenti, pietre, gesso e metalli si uniscono nei suoi “Nidi Fiore”, omaggio all’oasi di Rocconi;
- Riccardo Polveroni — Un linguaggio che unisce arte primitiva e paesaggio contemporaneo, tra serie botaniche, sculture di insetti e il trittico monumentale “Giardini di Ur”;
- Sylvia Endres — Fotografia, stampa e pittura si intrecciano in immagini che raccontano il tempo lento dell’osservazione, nutrite dalla sua lunga esperienza nell’arteterapia;
- Veronika Finckh — Assemblaggi di legni, pietre, ferro e materiali di recupero trasformati in creature poetiche e animali immaginari.
La riserva naturale Bosco Rocconi, definita dal Wwf “la valle dei falchi” per la ricca comunità di rapaci che vi nidifica, è da sempre un’inesauribile fonte di ispirazione per artisti, fotografi e poeti: un patrimonio di natura che è anche un laboratorio di creatività e un punto d’incontro tra arte, paesaggio e conservazione.
Informazioni
Mostra: “Oltre il confine del visibile. L’arte come custode della biodiversità”
Promossa da: associazione Ippogrifo Semproniano
Con il patrocinio di: Comune di Semproniano
Artisti: Laura Baldoni, Michela Buttignon, Riccardo Polveroni, Sylvia Endres, Veronika Finckh
Sede: Stanza di Silvanino, piazza del Popolo, Semproniano
Periodo: dal 12 al 23 agosto
Orari: tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00
Contatti: ippogrifo.semproniano@gmail.com, www.ippogrifosemproniano.it
L’associazione Ippogrifo Semproniano
Costituita nel 1994, trasformata in Onlus nel 2015 e divenuta organizzazione di volontariato (Odv) dal 28 febbraio 2019, l’associazione Ippogrifo Semproniano ha come finalità sociale la tutela e la riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale, naturale e costruito, del corso superiore dell’Albegna.

