Home AttualitàLavori al canile, trasferiti gli animali: “Intervento necessario per la messa a norma della struttura”

Lavori al canile, trasferiti gli animali: “Intervento necessario per la messa a norma della struttura”

"Monitorati con il massimo rigore gli spostamenti"

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto).Ci teniamo a rassicurare le volontarie che operano all’interno del canile pubblico La Botte di Scarlino e tutti i cittadini che hanno a cuore il benessere dei cani ospitati nella struttura, in merito al trasferimento temporaneo di alcuni esemplari, reso necessario dalle prescrizioni della Asl, per eseguire i lavori”: si legge nella nota a firma congiunta dei Comuni della gestione associata Scarlino, Follonica, Gavorrano; del Comune di Massa Marittima e della cooperativa Il Melograno.

“A seguito del controllo effettuato dall’Asl competente, il canile La Botte ha ricevuto alcune prescrizioni per la messa a norma della struttura – prosegue la nota congiunta -. In conseguenza di tali rilievi, il Comune di Scarlino, capofila della gestione, ha richiesto ufficialmente a metà giugno 2026, al Comune di Massa Marittima, utente esterno, lo spostamento temporaneo dei cani di sua proprietà con la massima tempestività possibile, in modo da abbassare i numeri delle presenze sul canile e gestire meglio la fase dei lavori, che partiranno dal canile sanitario per poi interessare tutti gli spazi del canile rifugio. L’affidamento alla nuova struttura idonea, il canile Dog Farm di Ribolla, è stato disposto dal Comune di Massa Marittima, prevedendo un lasso di tempo fino al 31 dicembre 2026 per monitorare da vicino le attività e la gestione complessiva.”

“Lo spostamento si sta concludendo in questi giorni ed è stato eseguito con la massima attenzione e cura. –conclude la nota Continueremo nei prossimi mesi a seguire e monitorare lo stato di salute dei cani trasferiti. Un aspetto importante è che la struttura individuata per accogliere i cani è del territorio, ha collaborazioni attive con diverse amministrazioni pubbliche ed è accreditata dalla Asl 9, la medesima che segue e monitora i canili della provincia. Preme precisare, inoltre, che è negli accordi con la nuova struttura la garanzia che i percorsi di socializzazione e recupero dei soggetti più problematici proseguano senza interruzioni, anche in collaborazione con gli educatori cinofili e il veterinario comportamentalista della cooperativa Il Melograno. Sarà nostra cura seguire con la massima attenzione ogni singola pratica di adozione: questo rappresenta per i Comuni un dovere morale e un impegno prioritario, affinché a ciascun cane siano assicurate la cura, la tutela e la dignità che merita. Ringraziamo di cuore i volontari e tutti i cittadini che dimostrano quotidianamente una straordinaria attenzione verso la tutela degli animali. La priorità resta e resterà sempre quella di garantire loro le migliori condizioni di custodia e cura possibili”.

3 commenti

Alessandra 5 Agosto 2026 | 17:55 - 17:55

Il canile di Ribolla dove sono stati portati i cani, ha più di 200 ospiti, non ci sono né volontari ne educatori cinofili, ne veterinario comportamentalista……quindi chi porterà avanti il lavoro svolto finora al canile di Scarlino?

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Loriana 6 Agosto 2026 | 08:17 - 08:17

Parole vuote, niente di tutto questo verrà fatto,i cani non saranno seguiti a dovere ed i volontari non accettati.Non hanno voluto ascoltare le proposte dei volontari,se ne sono fregati bla bla bla

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Edea Conti 7 Agosto 2026 | 06:26 - 06:26

E’ vergognoso che la pubblica amministrazione non tenga conto del fatto che un trasferimento di mesi in una struttura come quella di Ribolla che è privata e senza volontari vanificherà i risultati ottenuti a Scarlino sui soggetti problematici. I CANI NON SONO MOBILI CHE SiI POSSONO METTERE TEMPORANEAMENTE IN UN MAGAZZINO.

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