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Grosseto. Nell’anno giubilare francescano, due straordinarie figure del panorama artistico e culturale italiano uniscono parole e musica per un tributo a San Francesco. Sono Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, che arrivano alla Cava di Roselle lunedì 3 agosto, alle 21.30, per la serata di chiusura del festival “Flux”, organizzato da M.Arte aps e dalla cooperativa Uscita di Sicurezza, con il patrocinio del Comune di Grosseto, il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e il supporto di Conad, negozi di Grosseto e Castiglione della Pescaia.
Lo spettacolo
La storia di un santo tra i più amati, un cantautore polistrumentista di raffinata maestria, un giornalista e scrittore che sa ripercorrere le storie attraverso i fatti, senza trascurare il sentimento e l’emozione. Questi sono gli elementi che danno vita a “Francesco”, lo spettacolo di Corvino Produzioni che, a 800 anni dalla morte del santo, ne ripercorre alcuni dei momenti più significativi.
Due autori che hanno, attraverso le loro diverse arti, già rappresentato e approfondito la figura di San Francesco d’Assisi e che uniranno il loro lavoro sul palco, accompagnati dal pianista, arrangiatore e polistrumentista Fabio Valdemarin, nell’anno in cui si celebra l’ottocentesimo anniversario del santo patrono d’Italia, il “più santo dei santi”.
Con testi di Cazzullo e musiche di Branduardi, eseguite dal vivo in collaborazione con Valdemarin, “Francesco” ripercorre la vita del santo: dal San Francesco della devozione (l’incontro con il lupo, la predica agli uccelli, le stimmate) al Francesco della storia (la conversione, la spoliazione dei beni, il rapporto con il Papa e ancora la nascita dell’Ordine, la crociata, l’incontro con il sultano), fino ad arrivare a San Francesco poeta con il suo “Cantico delle Creature”. Una parte della performance sarà poi dedicata ai grandi francescani: dai terziari, come Dante e Colombo, ai santi, come Sant’Antonio e Padre Pio, per giungere al primo Papa chiamato Francesco. Con “Francesco”, che vede alle luci e all’audio Stefano Dellepiane e Andrea Garibaldi, torna la figura di un santo meraviglioso e si ricostruisce un tassello prezioso dell’identità italiana.
Aldo Cazzullo
Giornalista – è stato una delle firme de “La Stampa” e, oggi, del “Corriere della Sera” – è una delle voci dei principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni. Dal 2022 conduce su La7 il fortunato programma di approfondimento storico “Una giornata particolare”. Ha dedicato oltre venti libri alla storia e all’identità italiana, sia in chiave critica sia in difesa della storia e delle potenzialità del Paese. Volumi – come “Viva l’Italia!” (2010), “Possa il mio sangue servire” (2015), “Metti via quel cellulare” (2017) – che hanno superato le centomila copie, e le duecentomila con “La guerra dei nostri nonni”. Nel suo percorso di riscoperta e divulgazione delle storie di figure fondamentali per la cultura italiana, non è nuovo alla trasposizione teatrale. Il suo libro “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” (Mondadori), oltre a essere un successo editoriale con più di 250mila copie vendute, è diventato anche uno spettacolo con Piero Pelù, così come da “Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo” (Mondadori) è stato tratto lo spettacolo con Moni Ovadia e Giovanna Famulari, “Il duce delinquente”. Sempre con Ovadia e Famulari ha portato nei più importanti teatri “Il romanzo della Bibbia” e adesso è sul palco, appunto, con “Francesco”.
Angelo Branduardi
Violinista, chitarrista, compositore e cantautore, diplomato al conservatorio di Genova a soli 16 anni, tra i più giovani d’Italia a riuscirci, Branduardi è stato fortemente influenzato dalla scuola genovese e dalla musica d’Oltremanica, in particolare Stevens e Donovan. Molte delle sue musiche più celebri si ispirano a brani di un passato antico e spesso dimenticato, promuovendo la riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo, come dimostrano i progetti “Futuro antico”. Il suo percorso artistico si è intrecciato profondamente con la figura di San Francesco d’Assisi: ha portato in tour “La Lauda di Francesco”, evoluzione concertistica nata dal cd “L’infinitamente piccolo” (2000), dedicato alla vita del santo e divenuto doppio disco di platino in Italia. Quei brani, insieme alle musiche sacre e profane del Medioevo raccolte nel primo “Futuro Antico”, sono confluiti nel 2016 nel doppio album “Da Francesco a Francesco”, pubblicato in occasione del Giubileo della Misericordia e ispirato anche all’elezione al Soglio Pontificio di Papa Bergoglio, che dal santo ha preso nome e insegnamenti. Nel 2025, in occasione degli 800 anni dalla stesura del “Cantico delle Creature”, nasce il nuovo tour di Angelo Branduardi “Il cantico”, un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d’Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia.
Il festival “Flux”
L’appuntamento di lunedì 3 agosto conclude una rassegna che ha portato nel teatro naturale alle porte del capoluogo maremmano Luca Bizzarri, i Gatti Mézzi, l’Ensemble Symphony Orchestra con un tributo al maestro Morricone. Anche lunedì, come per tutte le serate della rassegna, il punto ristoro della Cava di Roselle sarà aperto dalle 19.30 con possibilità di acquistare bevande, panini e piatti veloci.
I biglietti
Sarà possibile acquistare i biglietti per “Francesco” sul circuito TicketOne, sul sito www.marte.18tickets.it o la sera stessa dello spettacolo a botteghino. La Cava si trova in strada Chiarini 1 a Roselle, Grosseto.

