Grosseto. Cia Grosseto plaude all’iniziativa e ringrazia Cia Toscana per il lavoro portato avanti a sostegno della proposta di legge regionale dedicata all’agricoltura e allo sviluppo rurale, approvata dalla Giunta e ora attesa all’esame del Consiglio regionale.
Il provvedimento interviene su alcune questioni centrali per il settore: la partecipazione delle organizzazioni agricole alle scelte regionali, il contrasto al lavoro irregolare, la semplificazione degli adempimenti, l’introduzione di controlli più uniformi e il sostegno alle aziende colpite dalle calamità. Positiva anche l’attenzione rivolta alla valorizzazione delle produzioni locali, dei mercati di prossimità e del patrimonio rurale.
“È un passo nella direzione giusta, soprattutto per le piccole e medie imprese, che ogni giorno devono confrontarsi con costi crescenti, margini sempre più ridotti e una burocrazia spesso sproporzionata rispetto alle loro dimensioni – chiarisce il presidente di Cia Grosseto, Edoardo Donato -. Adesso è importante che il confronto con le organizzazioni agricole prosegua anche durante l’iter in Consiglio regionale, affinché le misure previste siano realmente semplici, applicabili e utili alle aziende”.
Cia Grosseto richiama, allo stesso tempo, le gravi criticità che continuano a interessare il settore primario. L’aumento dei costi di produzione, la volatilità dei prezzi, gli squilibri all’interno delle filiere e il forte potere contrattuale della grande distribuzione comprimono il reddito degli agricoltori e mettono a rischio la sopravvivenza di molte aziende.
“Non possiamo continuare ad accettare che il prezzo riconosciuto ai produttori non sia sufficiente a coprire i costi, mentre il carrello della spesa diventa sempre più caro per i cittadini – prosegue Donato -. Difendere l’agricoltura significa tutelare l’autentico Made in Italy, la qualità del cibo, il paesaggio e la tenuta economica e sociale delle aree rurali”.
Per questo Cia Grosseto invita le amministrazioni locali a sostenere la proposta promossa da Cia a livello nazionale, “per il rilancio dell’agricoltura, la tutela dell’autentico Made in Italy e la sostenibilità dei consumi”, e a tradurne i principi in interventi concreti nei rispettivi ambiti di competenza.
In territori come la Maremma, infatti, l’agricoltura non rappresenta soltanto una fonte di reddito per le imprese. È una componente essenziale dell’identità locale e sostiene un sistema economico più ampio, che comprende il turismo, la ristorazione, il commercio, la trasformazione dei prodotti e numerose attività di servizio.
“Quando un’azienda chiude o un terreno viene abbandonato – spiega il presidente – le conseguenze non ricadono soltanto sull’imprenditore agricolo. Si riducono le opportunità di lavoro, si indebolisce l’indotto, aumenta il rischio di spopolamento dei piccoli centri e viene meno un presidio fondamentale per la cura e la sicurezza del territorio”.
Cia Grosseto chiede quindi alle amministrazioni di mantenere un confronto costante con le organizzazioni agricole, favorire l’utilizzo dei prodotti locali e di stagione nelle mense e nei servizi pubblici, sostenere i mercati contadini e le filiere corte e promuovere una maggiore consapevolezza sul valore economico, ambientale e sociale del lavoro agricolo.
“Le amministrazioni locali devono essere parte attiva – conclude Donato -. Ciascuna, nell’ambito delle proprie competenze, può contribuire a tutelare le aziende, valorizzare le produzioni del territorio e rafforzare il legame tra agricoltura, turismo, commercio e comunità locali. In Maremma l’agricoltura è economia, occupazione, paesaggio e presidio sociale. Non può essere ricordata soltanto durante le emergenze, ma deve diventare una priorità stabile delle politiche locali, regionali e nazionali”.

