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Fonteblanda e Talamone, la raccolta firme per il referendum al via a breve

Comitato: «Firmare significa difendere il diritto di scegliere dopo vent'anni di promesse»

di Redazione
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Fonteblanda e Talamone – «Firmare per il referendum significa difendere il diritto dei cittadini a scegliere il proprio futuro. Non è una firma a favore o contro qualcuno, ma una firma a favore della democrazia». È questo il messaggio con cui il Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano lancia la campagna di raccolta firme per il distacco delle due frazioni dal Comune di Orbetello a quello di Magliano in Toscana.

L’iniziativa rappresenta un passaggio fondamentale dell’iter previsto dalla legge regionale e punta a consentire ai cittadini di esprimersi direttamente attraverso il referendum. La raccolta firme partirà nei prossimi giorni e tutte le persone saranno informate dettagliatamente su modalità, luoghi e tempi.

«È lo strumento che garantisce a ogni cittadino il diritto di partecipare a una decisione storica. Apporre la propria firma non significa scegliere oggi l’esito finale, ma consentire lo svolgimento del referendum, affinché sia la popolazione a decidere liberamente il proprio futuro. Il percorso nasce dalla consapevolezza che negli ultimi vent’anni Talamone e Fonteblanda abbiano ricevuto numerose promesse rimaste, troppo spesso, prive di risultati concreti. Dopo due decenni di annunci e impegni mai tradotti in interventi reali riteniamo sia arrivato il momento di aprire una prospettiva diversa, fondata non sulle promesse elettorali, ma sulla possibilità per i cittadini di determinare direttamente il futuro delle proprie comunità» proseguono i portavoce del Comitato.

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la rappresentanza politica. «Entrare a far parte di una realtà comunale con una dimensione demografica più contenuta significherebbe poter contare molto di più nelle scelte amministrative. Vorrebbe dire eleggere consiglieri comunali espressione diretta del territorio, contribuire alla formazione della giunta e partecipare concretamente alle decisioni sugli investimenti, superando la logica del dover chiedere attenzione al sindaco di turno» sottolineano i portavoce ribadendo che l’iniziativa non è legata alle persone o agli schieramenti politici: «Il nostro progetto va oltre i singoli amministratori e oltre i colori politici. Non riguarda l’attuale sindaco né quelli che verranno. Riguarda un modello istituzionale capace di garantire nel tempo una rappresentanza stabile e un peso politico adeguato alle due comunità».

Per quanto riguarda i servizi ai cittadini, il Comitato evidenzia come il cambiamento amministrativo inciderebbe soprattutto sul livello di attenzione riservato al territorio. «La vita quotidiana dei cittadini non subirà stravolgimenti. Cambierà però il rapporto con le istituzioni, che potranno essere più vicine, più presenti e più attente alle esigenze di Talamone e Fonteblanda. Un ulteriore aspetto riguarda le risorse economiche prodotte dal territorio. Le entrate generate dalle nostre comunità sono più che sufficienti per sostenere uno sviluppo di alto livello, a condizione che vengano reinvestite direttamente sul territorio che le produce, migliorando infrastrutture, manutenzioni e servizi. Tutto questo perché alla base della proposta c’è una visione strategica: l’integrazione tra le colline di Magliano, il mare di Talamone, le spiagge di Fonteblanda e le risorse naturali e termali dell’area rappresenta un’opportunità straordinaria di sviluppo, capace di valorizzare un territorio omogeneo sotto il profilo economico, turistico e ambientale. La raccolta firme è il primo passo di questo percorso. È un atto di partecipazione, di responsabilità e di libertà. Dopo vent’anni di promesse, crediamo sia arrivato il momento dell’autodeterminazione. Il referendum serve esattamente a questo: restituire ai cittadini il diritto di decidere il proprio futuro».

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