Grosseto. Appena all’inizio dello scorso maggio, un’ordinanza del Comune di Grosseto aveva assegnato definitivamente 9 dei 10 stalli presenti nel parcheggio adiacente a piazza Marconi ad Autolinee Toscane, per ospitare gli autobus del servizio del trasporto pubblico locale. Con lo stallo rimanente riservato agli autobus di Reti ferroviarie italiane per gli eventuali servizi sostitutivi dei treni lungo la linea tirrenica.
Da domenica scorsa, praticamente, in conseguenza dei problemi di manutenzione nel tratto ferroviario compreso tra Scarlino e Gavorrano, acuiti dal dirottamento di alcuni treni dell’alta velocità in seguito ai lavori al sovrappasso di Ponte al Pino a Firenze, il piazzale di Grosseto è stato invaso dagli autobus di Rfi.
«Dopo tre giorni di caos totale, con la sovrapposizione delle macchine del trasporto pubblico locale con quelle sostitutive dei treni – spiegano le segreterie di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro -, questa mattina siamo stati costretti ad intervenire per ripristinare un minimo di razionalità e di sicurezza nel parcheggio adiacente a piazza Marconi. Ringraziamo Prefettura e Polizia Municipale per aver tempestivamente preso in carico una situazione oramai imbarazzante.
Tuttavia, non possiamo non sottolineare l’atteggiamento incomprensibilmente arrogante del personale che guida gli autobus di Rfi nei confronti dei nostri colleghi, né l’approssimazione e l’inesistente capacità programmatoria da parte delle Ferrovie nel far fronte ai problemi. Molto banalmente, infatti, si è lasciata mano libera senza che nessuno si assumesse una responsabilità, per cui per tre giorni all’interno del parcheggio sembrava di essere in presenza di un rodeo fra autobus a caccia di uno spazio dove posteggiare. Con le conseguenze immaginabili in termini di sicurezza per il personale viaggiante e per i fruitori del servizio pubblico locale. Bisogna infatti avere presente che gli autobus di Rfi, una decina in tutto, si sono sovrapposti per tutto il giorno al traffico ordinario in un parcheggio già più volte al centro delle polemiche per la sua scarsa funzionalità.
L’ordinanza comunale dello scorso maggio è stata completamente ignorata e nessuno si è preoccupato di individuare soluzioni alternative, anche di natura temporanea, che non fossero dare il là allo spontaneismo al parcheggio selvaggio.
Per questo motivo – concludono i sindacati rappresentativi degli autisti – chiediamo una volta per tutte che la gestione dell’area di parcheggio sia assegnata ad Autolinee Toscane e che venga chiusa con un cancello governato da un sistema di riconoscimento informatico dei mezzi che hanno diritto all’accesso. Non è possibile continuare in questo modo, ogni volta con un problema che si aggiunge a quelli precedenti, nelle more di una risistemazione dell’area che ancora è evidentemente di là da venire».

