Talamone (Grosseto). L’estate è un periodo complesso per la fauna ittica che popola i corsi d’acqua in gestione al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
Le ondate di caldo intenso, sempre più frequenti, mettono a rischio la sopravvivenza stessa dei pesci, specie nei fossi in cui l’acqua è più bassa e stagnante. Ne è un esempio il canale allacciante Principale di Acque Basse a Talamone, un canale di bonifica che ha da sempre avuto un’importante funzione di regimazione nel delicato equilibrio idraulico della zona.
Qui, da ormai dieci anni, il Consorzio effettua regolarmente – ogni estate – un intervento di manutenzione particolare: non il solito sfalcio di vegetazione infestante in eccesso, ma la rimozione lungo tutto il canale (circa tre chilometri) di un’alga particolarmente aggressiva che in Maremma viene comunemente chiamata “veglio”. Si tratta dell’alga verde Cladophora vagabunda: durante la primavera e l’estate, questa specie cresce in maniera estremamente rapida sul fondo; con l’aumentare delle temperature e dell’esposizione solare, le bolle di ossigeno prodotte dalla fotosintesi rimangono intrappolate tra i suoi fitti filamenti. Questo processo fa sì che l’alga si stacchi dal fondo per galleggiare, formando estesi e spessi tappeti sulla superficie dell’acqua. Se non controllata con interventi meccanici periodici, la biomassa finisce per coprire l’intera superficie del canale, bloccando lo scambio di ossigeno e rendendo l’ambiente asfittico per la fauna ittica.
Anche quest’anno l’intervento è stato eseguito da Alessandro Conte, uno degli escavatoristi più esperti dell’ente, affiancato dal collega Filippo Parricchi.
«Da 20 anni mi occupo di sfalci di vegetazione e di escavi nei corsi d’acqua per il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud – racconta Conte – e devo dire che l’attenzione per l’ambiente non è mai mancata. Negli ultimi anni, però, queste tematiche hanno assunto una sempre maggiore importanza, i nostri interventi cercano di essere sempre più rispettosi della natura e questa manutenzione a Talamone, che ripetiamo ormai da molte estati, permette di aiutare i muggini e gli altri pesci che altrimenti rischierebbero di morire».
«L’attenzione che il Consorzio riserva all’ambiente – conferma il presidente Federico Vanni – è una guida chiara per tutti gli interventi che giornalmente eseguiamo nel nostro comprensorio. In un’area come questa, così bella e fragile, è ancora più importante che il nostro ente fornisca il proprio contributo a tutela di una natura sempre più minacciata dai cambiamenti climatici».


