Massa Marittima (Grosseto). A ottantadue anni dalla strage di Niccioleta, la comunità di Massa Marittima si prepara a rendere omaggio agli 83 minatori vittime dell’eccidio compiuto nel giugno del 1944. Una delle pagine più dolorose della storia del territorio, che continua a rappresentare una ferita ancora aperta nella memoria collettiva della comunità.
Il programma
La commemorazione si svolgerà domenica 14 giugno a Niccioleta con il seguente programma: alle 9.30, nella chiesa di Santa Barbara celebrazione della Santa Messa. Alle 10.30 saluti istituzionali davanti al dopolavoro con gli interventi di Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima; Antonella Coppi, presidente provinciale dell’Anpi; Maurizio Verona, sindaco di Sant’Anna di Stazzema; Maria Dompè, artista ambientale; Stefano Poleschi, presidente regionale di Anp-Cia; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
Seguirà il corteo, accompagnato dalla banda di Torniella, per la deposizione di una corona e di un mazzo di fiori al monumento ai martiri. Il pomeriggio, alle 15.30, trasferta in autobus a Castelnuovo Val di Cecina dove, alle 17, si terrà la commemorazione. Al termine rientro con il pullman a Niccioleta e proseguimento per Massa Marittima.
“La strage di Niccioleta, a distanza di 82 anni, è una ferita ancora viva nel cuore della nostra comunità – commenta Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima -. Le famiglie, i racconti tramandati di generazione in generazione, fanno sì che questa ricorrenza venga sentita ancora oggi con grande partecipazione ed emozione. La comunità di Massa Marittima e le istituzioni locali onorano costantemente la memoria dei caduti con un’intensa attività di divulgazione storica che ha portato Niccioleta ad entrare a far parte della Rete dei paesaggi della memoria. Grazie al contributo della Regione Toscana e al bando Rigenerazione, sempre della Regione, partiranno a breve i lavori nella piazza per la costruzione del memoriale. Per questo motivo la manifestazione si farà nella piazza antistante il dopolavoro e sarà presente una delegazione di 150 iscritti alla Cia – Agricoltori italiani, provenienti dalla Toscana e dall’Emilia Romagna. Ricordare gli 83 minatori barbaramente uccisi, significa rendere onore alle vittime e alle loro famiglie e significa custodire la verità storica, per trasmetterla alle nuove generazioni, affinché tragedie come questa non possano mai più ripetersi”.

