Grosseto. Venerdì 29 maggio, alle 16, nell’aula magna della Fondazione Polo universitario grossetano in via Ginori, 43 si terrà la conferenza del ciclo “Incontri con le voci dell’archeologia” dal titolo: “Storie da un vicus tardo etrusco. Gli scavi di Podere Cannicci nella valle dell’Ombrone”.
L’evento è organizzato in collaborazione tra Fondazione Polo universitario grossetano, Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena ed Associazione archeologica maremmana.
L’incontro
Il contributo presenta i risultati delle indagini archeologiche condotte a Podere Cannicci (Civitella Paganico), nel territorio dell’antica Roselle, nell’ambito dell’Impeto Project. Il sito, identificabile come un vicus attivo tra l’età tardo-etrusca e la fase romano-repubblicana, offre un osservatorio privilegiato per comprendere le forme dell’abitare, dell’organizzazione territoriale e della trasformazione socio-economica nella valle dell’Ombrone.
Attraverso l’analisi della sequenza stratigrafica, delle strutture emerse e della cultura materiale, l’intervento ricostruisce alcune “storie” del vicus: le dinamiche di occupazione, le pratiche produttive e domestiche, i rapporti con il paesaggio circostante e il ruolo dell’insediamento all’interno di una rete più ampia di mobilità, scambi e controllo del territorio. Podere Cannicci consente infatti di superare una lettura esclusivamente urbana della romanizzazione dell’Etruria settentrionale, restituendo centralità ai contesti rurali, ai pagi e ai vici come spazi attivi di negoziazione culturale, economica e politica.
Gli scavi condotti dal Dipartimento di Studi classici dell’University at Buffalo (Suny) mostrano così come le comunità locali abbiano partecipato ai processi di trasformazione tra mondo etrusco e mondo romano, non come semplici destinatarie del cambiamento, ma come protagoniste di nuove forme di insediamento, produzione e identità territoriale.
Relatore sarà Alessandro Sebastiani, professore di archeologia e direttore del Dipartimento di studi classici all’Università di Buffalo, nello stato di New York. Tra il 2009 e il 2015 ha diretto, insieme a Elena Chirico e Matteo Colombini, gli scavi archeologici di Alberese, nel territorio del Parco della Maremma.
Dal 2017 dirige gli scavi presso la Tenuta di Monteverdi a Paganico e, dal 2026, dirigerà lo scavo presso la cattedrale di Roselle. È autore di numerosi studi e di due volumi dedicati all’uso ideologico del passato classico nella formazione dell’identità nazionale italiana editi da Cambridge University Press e Carocci Editore.

