Grosseto. “La situazione di blocco parziale sulla Grosseto-Siena, che si trascina ormai dal maggio del 2023, rappresenta un danno per i residenti della Maremma e per l’intera economia turistica del nostro territorio. I ritardi accumulati da Anas rispetto alle rassicurazioni fornite a fine 2024 sono evidenti e oggi in Commissione ho voluto ribadirlo con forza a tutela di tutti i cittadini maremmani”.
E’ quanto dichiara il deputato grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, a margine della discussione in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici alla Camera della sua interrogazione a risposta immediata sul ripristino della viabilità tra il km 14+800 e il km 13+300 in direzione Grosseto, sulla SS 223 di Paganico.
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha esposto in aula i disagi causati dal restringimento a una sola corsia di marcia sul viadotto “Cerro Sughero”, una limitazione che genera imponenti code soprattutto nei fine settimana e nei mesi estivi, elevando la pericolosità dell’arteria strategica che collega la parte interna della regione con la costa. Siena a Firenze e all’autostrada A1.
A rispondere in aula all’interrogazione è stato il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Tullio Ferrante, il quale ha illustrato i dettagli e le motivazioni tecniche fornite da Anas sul superamento del precedente cronoprogramma (che stimava l’avvio dei cantieri a gennaio 2025). Il Sottosegretario ha formalizzato i passi in avanti decisivi compiuti nelle ultime settimane: l’avvenuta redazione e validazione della progettazione esecutiva da parte di Anas e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori tramite lo strumento dell’Accordo Quadro.
Il Ministero ha così fissato le tappe del nuovo e definitivo cronoprogramma.
“Se da un lato non posso ritenermi pienamente soddisfatto a causa dell’inevitabile slittamento dei tempi che costringerà il nostro territorio a sopportare i disagi alla viabilità anche per l’imminente stagione estiva – ha sottolineato Fabrizio Rossi nella sua controrisposta di replica in Commissione –, dall’altro accolgo con favore la serietà e la chiarezza del Sottosegretario Ferrante, che ringrazio per l’impegno del Ministero su date precise e non più prorogabili”.
“La Maremma già paga un prezzo troppo alto a causa delle lungaggini burocratiche e dei ritardi nella realizzazione dei progetti. Ora che il percorso tecnico è finalmente sbloccato e inserito nell’Accordo Quadro, non arretreremo di un millimetro. Da oggi stesso eserciteremo un ruolo di vigilanza e un monitoraggio continuo e serrato, affinché l’inizio dei cantieri venga rispettata e si possa finalmente restituire piena sicurezza e fluidità alla Grosseto-Siena”, conclude Fabrizio Rossi.

