Grosseto. Si è svolto questa mattina, nei locali del Centro Fiere del Madonnino, il quinto evento formativo del progetto “I valori del biologico”, promosso dal Distretto biologico della Maremma toscana e dedicato al tema “One Health: tra salute e territorio”.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, mondo scientifico e operatori del settore sui temi della salute, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del biologico come modello integrato di sviluppo territoriale.
Tra i presenti il presidente degli oncologi italiani Rossana Berardi, Annalisa Santucci, del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia, insieme ad Ottavia Spiga, in rappresentanza della Fondazione Polo universitario grossetano.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras.
“Per molti anni – ha sottolineato Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto e presidente del Distretto biologico della Maremma toscana – abbiamo pensato alla salute quasi esclusivamente come cura della malattia. Oggi invece comprendiamo sempre di più che la vera sfida è la prevenzione: qualità della vita, qualità dell’alimentazione, qualità ambientale ed equilibrio tra uomo e natura. La salute non nasce soltanto negli ospedali, nasce nei territori.”
“Il biologico – ha continuato Vivarelli Colonna – non è semplicemente un metodo produttivo, ma una vera filosofia che mette insieme qualità del suolo, qualità degli alimenti, sostenibilità ambientale, biodiversità e salute delle persone. Per questo il biologico oggi non è soltanto una scelta ambientale: è anche una scelta sanitaria ed economica. Il cibo può diventare uno straordinario strumento di prevenzione. È qui che il biologico incontra la nutraceutica e la visione One Health: un’agricoltura sostenibile, meno aggressiva e più rispettosa degli equilibri naturali tende infatti a preservare meglio quei principi attivi che rappresentano il valore salutistico degli alimenti.”
“La vera sfida – ha concluso Vivarelli Colonna – non è produrre di più, ma produrre meglio. Non è crescere soltanto economicamente, ma crescere in qualità: qualità della vita, qualità dello sviluppo e qualità delle relazioni tra uomo e ambiente. È questa la strada che dobbiamo costruire per il futuro dei nostri territori e delle nuove generazioni.”
Tra i relatori dell’evento anche Giselda Scalera, rappresentante dal Ministero della salute, la cui partecipazione ha testimoniato l’attenzione delle istituzioni nazionali, verso le tematiche legate alla prevenzione, alla qualità alimentare e alla sostenibilità ambientale.
L’onorevole Rossi: “Distretto biologico della Maremma eccellenza assoluta”
“Ho partecipato con grande interesse ed orgoglio al quinto evento formativo dal titolo ‘I valori del biologico’, un momento di altissimo livello organizzato dal Distretto biologico della Maremma toscana al polo di Grosseto Fiere. Un’occasione preziosa di confronto che ha visto la presenza di esperti del settore e illustri relatori, uniti dall’obiettivo comune di tracciare le linee guida per il futuro dell’agricoltura e del benessere dei cittadini”: ha dichiarato in una nota il deputato grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi.
“Il successo di questa realtà – ha proseguito Rossi – nasce dalla grande e lungimirante intuizione del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. È grazie alla sua tenacia che è stato istituito il Distretto biologico della Maremma, che oggi si attesta orgogliosamente come il più grande di tutta la Toscana. Il ruolo che questo distretto ricopre è di fondamentale importanza non solo per l’economia e la tutela del territorio maremmano, ma rappresenta un vero e proprio ‘modello di futuro’ a livello nazionale. I dati parlano di un’Italia leader in Europa nel settore bio, con oltre 2,5 milioni di ettari che rappresentano circa il 20% della superficie agricola nazionale. In questo quadro, la Toscana eccelle (circa il 37% della superficie agricola regionale è bio, con oltre 237.000 ettari), ma è la Maremma a trainare il comparto: il nostro Distretto vanta ben 39.360 ettari in biologico o in conversione, pari a oltre il 40% della Superficie agricola utilizzata (Sau) del territorio. Questo significa fare vera tutela del suolo, promuovere la biodiversità e garantire l’altissima qualità alimentare”.
“Di grandissimo rilievo è stato il contributo della dottoressa Giselda Scalera, direttore dell’ufficio promozione e salute di vita del Ministero della salute. Il suo intervento ha certificato la grande visione e l’attenzione che il Ministro Orazio Schillaci sta dedicando a queste tematiche e l’intervento della dottoressa Annalisa Santucci del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia. L’istituzione di un dipartimento specifico che lega il biologico alla salvaguardia e alla prevenzione della salute segna un cambio di passo culturale e politico fondamentale. Promuovere un’alimentazione sana e un’agricoltura sostenibile, abbracciando l’approccio ‘One Health’ che interconnette la salute umana, animale e ambientale, è la via maestra per fare vera prevenzione contro le malattie e migliorare gli stili di vita di tutti noi”, ha aggiunto Rossi.
“Questo modello non può reggersi senza aiuti concreti a chi la terra la lavora. Attraverso il Piano strategico della Pac e lo Sviluppo rurale sono state messe in campo misure e risorse importanti e fondamentali per i nostri agricoltori. In Toscana stiamo promuovendo attivamente l’agricoltura biologica e l’adozione di tecniche di precisione, tutelando il suolo. Momenti di crescita, formazione e discussione come quello vissuto a Grosseto Fiere sono indispensabili. La politica e le istituzioni hanno il dovere di sostenere questi percorsi virtuosi, perché investire oggi nel connubio tra agricoltura di eccellenza, salute pubblica e sostegni economici alle aziende, significa garantire, domani, un futuro migliore e più sicuro per i nostri cittadini”, ha concluso Fabrizio Rossi.

