Home AgricolturaFlavescenza dorata della vite e settantacinque anni dalla riforma agraria: due convegni ai Polo universitario

Flavescenza dorata della vite e settantacinque anni dalla riforma agraria: due convegni ai Polo universitario

Il programma degli incontri

di Redazione
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Grosseto. Martedì 10 e mercoledì 11 marzo si terranno alla Fondazione Polo universitario grossetano due convegni sul tema dell’agricoltura: il primo sulla flavescenza dorata della vite ed il secondo sui settantacinque anni dalla riforma agraria.

Il programma

Martedì 10 marzo, nella sala delle Colonne, alle 10, si terrà il convegno “Flavescenza dorata della vite e quaderno di campagna”, un seminario di formazione professionale organizzato in collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Grosseto.

La flavescenza dorata è una grave fitoplasmosi che minaccia la viticoltura toscana, trasmessa da un insetto, la cicalina Scaphoideus titanus e soggetta a lotta obbligatoria. Diffusa in tutte le province, la malattia causa disseccamento e richiede l’estirpazione delle piante colpite e/o specifici trattamenti insetticidi. Focolai sono attivi in aree pregiate come il Chianti Classico, con interventi di estirpazione forzati. Il Servizio fitosanitario regionale (Sfr) impone la lotta obbligatoria con misure di contenimento come il monitoraggio, trattamenti di rimozione tempestiva delle piante sintomatiche e segnalazione al Servizio Fitosanitario Regionale della presenza di viti con sintomi.

Il seminario di aggiornamento per tecnici e viticoltori promosso dalla Fondazione Polo universitario grossetano e dall’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, in collaborazione con Regione Toscana e con il patrocinio del Collegio dei periti agrari, s’inserisce in un calendario di eventi di formazione e aggiornamento sulla problematica che interessa anche il territorio grossetano. La seconda sessione del seminario del prossimo 10 marzo prevede inoltre un aggiornamento sul quaderno di campagna digitale, che diventerà obbligatorio per le aziende agricole dal primo gennaio 2027. Il quaderno di campagna è un registro obbligatorio delle operazioni colturali (trattamenti, concimazioni, irrigazioni) eseguite in azienda, fondamentale per garantire la tracciabilità delle produzioni, il rispetto del Pan e delle certificazioni (Bio, Sqnpi).

Mercoledì 11 marzo, alle 16, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di conferenze che la Fondazione Polo universitario grossetano dedica al mondo dell’agricoltura. La ricorrenza dei settantacinque anni della riforma agraria costituisce l’elemento di partenza per una riflessione sul distretto agricolo della Maremma, sull’agricoltura come elemento della struttura economica della provincia. Il secondo appuntamento ha il titolo “Il paesaggio agrario della Maremma”.

Gli aspetti giuridici della valorizzazione è dedicato al paesaggio agrario maremmano, forgiato dalle grandi trasformazioni novecentesche, con il completamento della bonifica operato dalla riforma. La riforma ha creato l’identità economica e sociale di questo territorio almeno sino agli anni Ottanta. Quel ciclo è ormai diventato una storia da cui ripartire per comprendere il presente, ormai un’altra storia, caratterizzata da problemi e opportunità tutte da decifrare nel contesto della sostenibilità ambientale. Con il suo passato segnato dalla trasformazione del territorio, la Maremma ha tutte le carte in regola per proporsi come laboratorio della sostenibilità nella ricerca di un equilibrio tra sviluppo delle eccellenze agroalimentari e sostenibilità ambientale dell’agribusiness.

Parleranno di questo tema geografi, storici, architetti e giuristi: Arturo Gallia di UniRoma 3, Giovanni Gori, avvocato, Paolo Passaniti, di Unisi, Francesco “Pancho” Pardi, di Unifi, Pietro Pettini, architetto, Leonardo Rombai, di Uniti.

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