Home AttualitàTutela delle nidificazioni di gheppio: torna l’ordinanza del sindaco, multe per i trasgressori

Tutela delle nidificazioni di gheppio: torna l’ordinanza del sindaco, multe per i trasgressori

L'ordinanza interdice l'area nei pressi dell'anfiteatro naturale esterno all'ingresso dello spacco della regina in località Ansedonia

di Redazione
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Orbetello (Grosseto). A partire dal primo marzo 2026 torna in vigore l’ordinanza del sindaco del Comune di Orbetello a tutela della nidificazione dei gheppi (falco tinnunculus), che interdice l’area interessata in località Ansedonia per favorire la riproduzione dei volatili. 

L’ordinanza interdice l’area nei pressi dell’anfiteatro naturale esterno all’ingresso dello spacco della regina in località Ansedonia ed è stata emessa  per consentire la nidificazione dei gheppi, che potrebbero essere scoraggiati dalla presenza di attività antropiche. L’ordinanza è arrivata dopo il sollecito ricevuto  dall’Ente da parte del presidente del Wwf della provincia di Grosseto, il quale ha richiesto nuovamente la delimitazione dell’area per favorire le attività riproduttive del gheppio. 

«L’amministrazione – spiega il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti ha rinnovato con convinzione la misura che ha portato alla nidificazione della specie che, con nostra soddisfazione, ha portato buoni risultati. Da parte nostra cerchiamo di promuovere la tutela delle specie animali presenti sul territorio e la presenza di piccoli esemplari di gheppi può essere anche fonte di notevole attrazione turistica in particolar modo nel periodo estivo, perciò abbiamo ritenuto di accogliere l’istanza presentataci dal Wwf e da Occhio in Oasi»

L’area geografica interessata è delimitata in loco con paletti in legno infissi e nastro rosso e bianco ed è temporaneamente interdetta e ne è vietato l’accesso a qualunque titolo.

I rappresentati delle associazioni ambientaliste interessate all’evento, come Wwf, Legambiente, associazione Occhio in Oasi, sono autorizzati a presidiare l’area, dove necessario.

L’amministrazione rende noto, infine, che la Polizia Municipale è incaricata delle verifiche circa il rispetto della disposizione e che, in caso di accertamento di inottemperanza dell’ordinanza, saranno valutati i successivi provvedimenti di competenza a spese dei responsabili senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui fossero incorsi.

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