Orbetello (Grosseto). «In questi giorni si è tornati a parlare dell’area ex Sitoco di Orbetello, una questione complessa che ha interessato numerosi soggetti sia di natura pubblica che privata. Per rispetto dei cittadini è necessario ristabilire la verità dei fatti, sulla base di atti ufficiali e documenti istituzionali».
Lo dichiara il consigliere regionale Luca Minucci, che oggi ha presentato una mozione in Consiglio regionale per riportare al centro dell’agenda politica una delle questioni ambientali più delicate del territorio maremmano.
«Ho seguito questa vicenda fin dall’inizio – ricorda Minucci –, prima come assessore all’ambiente e membro della cabina di regia dell’Accordo di programma per l’area ex Sitoco e oggi come consigliere regionale. Senza alcun tentennamento ho continuato a lavorare affinché si arrivasse a una soluzione seria, fondata su dati, progetti e responsabilità istituzionali chiare».
Minucci richiama in particolare la risposta fornita dal Governo a un’interrogazione parlamentare, nella quale viene spiegato in modo inequivocabile il motivo della rimodulazione delle risorse destinate al Sito di interesse nazionale di Orbetello – area ex Sitoco.
«Dagli atti emerge con chiarezza – spiega il consigliere regionale – che il definanziamento non è stato una scelta politica arbitraria, ma la conseguenza dei gravi ritardi accumulati nell’attuazione degli interventi e dell’impossibilità di rispettare le scadenze previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014–2020. In assenza di progetti cantierabili e di obbligazioni giuridicamente vincolanti, le risorse non potevano essere mantenute su quel capitolo».
Nella stessa risposta governativa viene però ribadito un punto fondamentale che troppo spesso viene omesso nel dibattito pubblico.
«Il Governo – sottolinea Minucci – ha chiarito la piena disponibilità a rifinanziare gli interventi sull’area ex Sitoco nel momento in cui saranno disponibili progetti definitivi ed esecutivi. Altro che fondi “spariti”: c’è un impegno formale a garantire le risorse una volta completata la progettazione».
«Chi continua a parlare di fondi cancellati senza spiegazioni – conclude Minucci – o non conosce gli atti, o li ignora volutamente. La verità è che senza progetti non si finanziano opere e che la Regione Toscana, individuata come responsabile unico dell’attuazione dell’Accordo di programma del 2018, ha un ruolo centrale nel colmare i ritardi accumulati. Con la mozione presentata oggi chiediamo proprio questo: chiarezza sullo stato della progettazione, assunzione di responsabilità e un’interlocuzione seria con il Governo, che ha già manifestato la disponibilità a fare la propria parte. Io continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, per tutelare il territorio e dare risposte concrete ai cittadini».

