Fonteblanda (Grosseto). “Fonteblanda segue Talamone. Frazioni in fermento, il nuovo comitato cittadino, che rappresenta parte del pensiero della popolazione, punta al ritorno verso le radici storiche dell’entroterra”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Ilaria Cherubini per il comitato Seccssione Fonteblanda.
“L’idea di chiedere alla Regione Toscana di indire un referendum per consultare i cittadini è sostenuta da motivazioni che esulano da appartenenze e schieramenti politici o partitici, anche perchè negli ultimi 20 anni sia destra che sinistra si sono alternate al governo del Comune, ma per noi nulla è cambiato – continua la nota -. Essere annessi a Magliano in Toscana, secondo noi, è una scelta consapevole che ha solide basi, intanto in epoca etrusca e medievale queste terre formavano un unico corpo. Nell’aspetto geografico il territorio si presenta con i suoi confini naturali; basta, infatti, osservare fiume Osa o strada dell’Osa, ma non solo; riguardo l’aspetto economico e socio culturale condividiamo la stessa tipologia di territorio con aziende agricole e attività locali rurali e biologiche, abbiamo un modello di sviluppo economico uguale basato sostanzialmente su agricoltura, turismo e accoglienza, tutte azioni che non possono essere intraprese se non vi è da parte dell’amministrazione una particolare cura degli interessi, luoghi e servizi”.
“Orbetello vive sostanzialmente attorno alla sua laguna ed ha priorità diverse, Fonteblanda invece vive di un turismo che davvero guarda più al modello collinare – sottolinea il comunicato -.Il numero di abitanti tra Talamone e Fonteblanda corrisponde a circa 1500 persone, troppo poche per essere ascoltate dall’amministrazione attuale che ha da considerarne 13500 escluso noi, con problematiche complesse (moria dei pesci, vari problemi della laguna, infestazioni d’insetti, etc etc). La nostra forza di presenze costituirebbe, infatti, un’opportunità per il Comune di Magliano (e per noi) venendosi a creare investimenti più concreti e mirati per il nostro territorio. Fonteblanda e Talamone diventerebbero il suo unico sbocco al mare e ne gioverebbe il turismo, le attività, i servizi, risorse queste per tutti noi; saremmo il fiore all’occhiello dell’offerta turistica di un Comune che sul turismo spinge tanto”.
“Il Comune di Orbetello negli ultimi 20 anni e’ evidente che non ha puntato sullo sviluppo delle nostre frazioni, non ha valorizzato la ricchezza naturale di cui è dotato il nostro territorio, basti pensare alle terme, un’opera soffocata dal cemento, un’importante opportunità assolutamente abbandonata, oppure ad un collegamento ciclopedonale fattibile tra Talamone fino all’Osa, promessa e mai realizzata; una legittima e accessibile apertura al parco, con tanto di segnaletica dal nostro versante; una mancata gestione annuale del decoro urbano ed infine la gravissima incuria a cui sono state sottoposte negli anni ricchezze come la Rocca, siti archeologici, accessi al mare, che rischiano tutti di franare e scomparire – prosegue la nota – Sempre più gli ultimi anni sono stati al quanto complessi e tutto questo ha portato alla chiusura di diverse attività, alla riduzione dei servizi, un periodo purtroppo sempre più ridotto del lavoro turistico concentrato in due mesi scarsi e la svalutazione delle seconde case. In base a quanto evidenziato, appare sempre più chiara l’esigenza di unirsi al Comune di Magliano, realtà per la quale le nostre frazioni, a prescindere da chi governerà, saranno sempre un valore aggiunto su cui puntare”.
“Secondo questa scelta, merita davvero di essere condivisa con un referendum, perchè come tanti hanno già detto è una richiesta che si ripete periodicamente da anni e anni, quindi riteniamo di poter dire che e’ un’esigenza vera di questa porzione di territorio che non può essere derisa con sufficienza o soffocata – termina il comunicato -; lasciare la scelta a noi cittadini significherebbe, in un caso o nell’altro, mettere una parola fine sull’argomento una volta per tutte”.

