Grosseto. Pubblicato dalla rivista scientifica internazionale «International Journal of Molecular Sciences» (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40362461/) un nuovo lavoro scientifico della Uosd Endocrinologia di Grosseto che, con la collaborazione dell’Unità operativa di Anatomia patologica, diretta dal dottor Nicola Libertà De Carli, e alla Uos Patologia clinica molecolare, diretta dalla dottoressa Maja Rossi, ha riportato i risultati dell’applicazione dell’innovativa tecnica molecolare «Next Generation sequencing» su agoaspirato tiroideo nell’ospedale Misericordia di Grosseto.
«Tale tecnologia – dichiara il dottor Capezzone – ha permesso di stabilire con estrema precisione la diagnosi di natura dei noduli tiroidei soprattutto nelle lesioni indeterminate, cioè quelle dove la citologia tradizionale non è in grado di distinguere la natura benigna o maligna del nodulo tiroideo. Questa tecnologia d’avanguardia è attualmente disponibile nelle due strutture ospedaliere dell’Azienda Usl Toscana Sud-Est di Grosseto e di Arezzo. Inoltre, grazie alla stretta collaborazione tra Anatomia patologica ed Endocrinologia, con la collaborazione del dottor Elio Marchetti, è stato attivato al Misericordia un percorso diagnostico di citologia tiroidea che permette in casi selezionati una rapida risposta anche nell’arco delle 48 ore».
«Questa presa in carico multidisciplinare – conclude il dottor Capezzone – permette di assicurare agli utenti una gestione ottimale della patologia tiroidea particolarmente frequente nel nostro territorio».
Nella foto, da sinistra: Nicola Libertà De Carli, direttore di Anatomia patologica, Maja Rossi, direttrice dell’Uos Patologia clinica molecolare, Elio Marchetti, della Citologia tiroidea, Marco Capezzone, direttore dell’Uosd Endocrinologia.

